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Si sono tenuti oggi nel Santuario del Divino Amore, alle 15, i funerali di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik, capo ultrà della Lazio ucciso due settimane fa nel parco degli Acquedotti. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, le istituzioni erano giunte ad un compromesso, che prevedeva la presenza di massimo 100 persone all'interno della Chiesa. In un parcheggio distante 500 metri, tuttavia, si sono radunate circa 2000 persone, molte delle quali tifosi biancocelesti. Presenti gli Irriducibili, gruppo di cui Piscitelli era capo, con la scritta comparsa anche sulla bara dell'uomo accompagnata dal personaggio dei fumetti Diabolik. 

Presenti, all'esterno della Chiesa, anche alcune bandiere con la scritta 'Diablo', mentre non si è vista alcuna corona di fiori: la famiglia, infatti, ha preferito donazioni a sostegno della Lega Italiana Fibrosi Cistica Lazio. Tra i supporters biancocelesti sono comparsi anche alcuni striscioni: "Gli sciacalli possono pure banchettare sul cadavere di un leone, ma lui resta un leone e loro restano sciacalli", oltre ad una citazione di Califano: "È uno che per come lo conosco io andrebbe solo e a piedi al funerale suo". Al termine, il saluto romano ha fatto da contorno all'uscita della bara, accolta inizialmente dall'inno della Lazio