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Il romanzo dell'estate: Reja-Zarate, guerra o pace? Non c'è una via di mezzo. "Mauro ha tutto per diventare un grande giocatore, ma è arrivato il momeno di cambiare e di mettersi in discussione. Lo faccio io che ho 65 anni, perchè non deve farlo lui?", è il messaggio che l'allenatore della Lazio invia senza fronzoli al suo giocatore di maggiore classe. Cosi, seppur in modo un po' rude, l'allenatore tende la mano a Mauro, decidendo di usare la strategia del bastone della carota.Un po' come farebbe un papà nei confronti di un figlio che ama, ma che deve riprenere se vede che sbaglia di continuo. Nel mirino dell'allenatore però non c'è solo Zarate, ma anche il presidente. I toni sono diversamente diversi, ma anche in questo caso Reja prova a dare un consiglio al suo datore di lavoro: "Affinché tutti si riparta nel migliore dei modi, sarebbe meglio che attorno a noi ci fosse un ambiente più compatto e sereno. Non è stato bello durante l'ultima partita di campionato ascoltare l'intero stadio contestare il presidente. Ecco il mio augurio è che Lotito faccia un passo avanti verso la sua gente. E' troppo importante avere i tifosi dalla nostra parte".