2

Lazio-Genoa 4-1

Strakosha 6,5: Davanti ha il suo "maestro" Marchetti, non soffre mai, sempre molto sicuro. Sul tiro di Piatek non può nulla è praticamente un rigore in movimento. 

Wallace 6,5: Stavolta gioca sul centro-sinistra, suo il primo squillo del match (colpo di testa deviato in angolo da un difensore. Partita attenta, con qualche intervento risolutivo importante. Ha fatto una buona partita, davvero. Un piccolo tassello di fiducia per lui, e per lo stadio in lui. 

Acerbi 5,5: Il duello con Piatek è spigoloso, duro, ad alta fisicità. A freddo, al rientro dagli spogliatoi nel secondo tempo, sparacchia sul polacco e gli regala un rigore in movimento. Una grossa sbavatura, che ne pregiudica una partita giocata ad alti livelli, almeno da 7. 

Caceres 6,5: Vince il duello con Bastos, vince i contrasti in campo, fa una partita decisa, attenta, ordinata. La difesa sembrava in emergenza, ha rimediato con concretezza e attenzione. 

Marusic 5,5: Sembra più ispirato del solito inizialmente, poi viene un po' smorzato con le cattive dai dirimpettai del Genoa. Sbaglia tante letture, dalla sua parte arriva poco, e piuttosto male. Solido, corre tanto, ma a livello tecnico deve fare molto meglio. 
(Dal 41' st Patric s.v.)

Parolo 7: Come tutta la Lazio, anche lui è più reattivo, cattivo. Si inserisce, corre, prova la conclusione da fuori. Come lui la Lazio: sembra aver ritrovato brillantezza, cattiveria, inserimenti a go-go. Questo è un Parolo nuovo, questa è una Lazio vecchia, e bellissima. 

Leiva 7,5: Davanti alla difesa francamente è un uomo-ovunque: corre, gestisce, amministra i ritmi. Intenso, non perde mai la concentrazione, l'attenzione, raddoppia, strappa. Una partita da incorniciare. 

Milinkovic 7,5: Suo l'assist intelligente di testa per Caicedo, suo il gol che di fatto allontana di nuovo il Genoa dalle zone pericolose. Milinkovic is back: il serbo sembra aver imboccato di nuovo la strada verso la gloria. Sembra finalmente di nuovo il predestinato che a Roma conoscono molto bene. 
(Dal 26' Badelj s.v.)

Lulic 7: A sinistra nel primo tempo si becca la fascia super assolata, non ha molta verve, non è la sua miglior partita. Poi si rifa con l'assist per Milinkovic che allontana di nuovo il Genoa nel punteggio. Nella ripresa esce bene, si muove bene, la Lazio corale che mancava lo aiuta ad esprimersi al meglio.

Caicedo 7,5: Attestato di fiducia assoluta di Inzaghi, che premia il suo assist di tacco in Europ a League con la maglia da titolare. E lui lo premia col gol del vantaggio da ariete vero, in tuffo d'angelo. Aiuta tantissimo la squadra, si rende nuovamente molto pericoloso nella ripresa. Esce dal campo con la standing ovation dello stadio Olimpico. 
(Dal 16' st Correa 6: Entra a partita praticamente chiusa, fa poco, a volte sembra un po' incaponirsi nel dribbling. Diciamo che, con le praterie che lascia il Genoa, forse poteva essere più incisivo. Comunque propizia il quarto gol della Lazio). 

Immobile 7,5: Continua il suo trend positivo, non stupisce quasi più: alla prima palla buona la butta dentro. Si muove, giova della presenza nel reparto di Caicedo, si trova benissimo con lui, e si vede. Chiude la partita senza pietà alcuna. Una garanzia. 


All. Inzaghi 7,5: Azzecca Caicedo in attacco, in generale sembra che i suoi abbiano percepito il richiamo del mister ad una voglia e intensità diversa. Bentornata ad una bella Lazio: azioni corali, intelligenza, voglia di attaccare lo spazio. La sua Lazio finalmente sembra libera mentalmente, si diverte e diverte. Il legame tra il mister e la squadra è forte, fortissimo: al suo richiamo, la Lazio si è risvegliata.