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Atalanta-Lazio 1-3
 
Reina 6: disoccupato fino al 45’ p.t., quando Zapata decide di provarci di zucca, ma lui è reattivo. Dopo il legno di Muriel, non può nulla sull’affondo di Pasalic.
 
Patric 6: commette un fallo ingenuo e, ammonito, si innervosisce con la panca nemica. Non va malaccio, ma c’è un nuovo acquisto pronto a prendere il suo posto.
 
(Dal 37’ p.t. Musacchio 6: il new entry gioca 55’esordendo con la maglia biancoceleste. Si fa ammonire ma spegne sul fondo i bollori di Muriel, che tenta di invertire la marcia del match).
 
Acerbi 6,5: osservato numero 1 dopo la pregevole prova di quattro giorni fa, il biancoceleste si ripete soffiando palloni d’oro a Zapata e Ilicic sul più bello e mette all’angolo la pantera, in tutti i sensi. Solo Muriel riesce ad aggirarlo.
Radu 6,5: non è Hoedt e la Dea lo capisce subito; prende subito le misure u Zapata travolgendo e superando Maehle, Insabbia il tridente di casa di mestiere
 
Lazzari 7: su di lui sia Ruggeri, che fatica a contenerlo sulla fascia e gli lascia ampi margini di manovra, sia Djimsiti, e solo con l’albanese fa più fatica. Scivola in corsa in area piccola ma è veloce a dire che non è rigore, scongiurando la simulazione. Che fair-play. Tutto è facile per lui oggi, solo il muro Gollini gli nega il gol. Quando Maehle si invola in area, lo ferma sul fondo. Ottima gara.
 
Milinkovic Savic 6,5: pressa Miranchuk privandolo di metri importanti, al 20’ p.t. ha l’occasione su punizione in buonissima posizione ma qualche nerazzurro soffia e la palla esce. Bene, qualche volta arriva pure più puntuale dello svizzero Freuler.
 
Lucas Leiva 6,5: non disdegna di allungare la gamba tra Ilicic e Miranchuk, annullando tutte le ripartenze casalinghe e lanciando i suoi all’assedio.
 
(Dal 35’ s.t. Escalante: sv).
 
Luis Alberto 7: il rientrante scaraventa al sole una bella palla gol e si ripete poco dopo con un cross dei compagni che regala a Gollini. Arriva però la sua magia in contropiede: di tacco serve una sfera d’oro a Immobile che gliela ripassa, lui incorna bene ma Gollini spegne sul palo. Impegna costantemente il portiere nerazzurro, propositivo. Ben tornato.
 
(Dal 14’ s.t. Akpa-Akpro 6: duella con astuzia con Toloi, ma quando tira in porta dimentica le lenti).
 
Marusic 7,5: un capolavoro, il suo, sulla trequarti fa partire il destro a giro e insacca la rete sotto il sette sbloccando la gara con un gol da cineteca che beffa Gollini. Inganna Maehle in un paio di duelli, prezioso.
 
Correa 7,5: quando riceve palla è lesto a correre verso l’area piccola, si apre un’autostrada nel verde e lancia cross precisi al bacio ai compagni. Il premio per i suoi sforzi gli arriva al 7’ s.t, quando Immobile lo vede tutto solo e gli manda una sfera a fargli compagnia: lui non può che correre e saltare Gollini per iul gol che chiude i giochi.
 
(Dal 35’ s.t. Pereira : sv).
 
Immobile 7: qualche battibecco con l’arbitro, ma è protetto e chiuso ermeticamente da Djimsiti. L’intesa con Luis Alberto è ottima e nella ripresa lo diviene anche quella con Correa: svetta su Palomino e Djimsiti intravedendo Correa e servendolo con uun assist al millimetro. Benissimo, ci prova fino all’ultimo a firmare il tris, che sottoscrive il suo sostituto.
 
(Dal 35’ s.t. Muriqi 6,5: entra appena in tempo per raccogliere il contropiede e insaccarla cinico per il tris finale. Bene, anzi, benissimo).
 
 
All. Inzaghi 6,5: entra in campo una decina di volte solo nel primo tempo, perde la voce già al 29’ p.t., eppure la sua squadra di titolari regge il ritmo e gioca a calcio. Marusic gli regala una perla, Luis Alberto timbra il cartellino in area piccola e lui non ci pensa due volte a buttare Musacchio nella mischia. Tutti i cambi azzeccatissimi dopo il gol subito. Esultanza esagerata?