3
La contestazione a Claudio Lotito ha raggiunto anche l'università Lumsa di Roma, dove ieri il presidente della Lazio durante la sua intervista è stato affrontato da un tifoso munito di cartello 'Libera la Lazio'. 'Sei qui a parlare di etica, giochi coi sentimenti della gente, quando te ne vai?' chiedeva il ragazzo, al secolo Giorgio Cavicchioni; Lotito per tutta risposta ha chiesto alla sua scorta di identificarlo. 'Non ho insultato né tantomeno offeso nessuno, eppure mi hanno preso i documenti e hanno anche fatto la foto agli estremi della mia carta d'identità: non erano nemmeno poliziotti e non potevano farlo - spiega il contestatore al sito Lultimaribattuta.it -. Mi hanno tirato fuori un tesserino, ma non era quello della polizia. Gli ho detto di lasciarmi in pace e che non avevo fatto nulla, in suolo pubblico si può manifestare tranquillamente. Conosco la legge, la mia fedina penale è pulita e non ho fatto un torto a nessuno. Hanno minacciato di portarmi in questura, ma sapevo bene che non avrebbero potuto, infatti sono stato semplicemente allontanato. Anzi, in verità sono stato proprio cacciato. Se c’è qualcuno che è stato offeso quello sono io, visto che mentre mi portavano fuori Lotito ha anche urlato Chiamate il 118 e portatelo via, questo è matto'.