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Lazio, Lotito sul Flaminio: 'Serve ancora tempo. Vi spiego il perchè"

Lazio, Lotito sul Flaminio: 'Serve ancora tempo. Vi spiego il perchè"

"Mi rifiuto di fare uno stadio da 35mila posti". Così Lotito oggi sulle colonne di Repubblica, spiegando che i discorsi con il Comune di Roma per lo stadio Flaminio stanno proseguendo, ma servirà ancora un po' di tempo. "Non abbiamo il cronometro. Prima devo vedere la fattibilità dell’opera e cosa mi permettono di fare. La Lazio di media ha 45 mila spettatori ma arriva anche a 60 mila. Non posso mandar via i tifosi. Ecco perché serve trovare un punto di caduta. Il Comune ha dato la disponibilità e noi abbiamo dato la nostra".

Sullo stadio Flaminio, ormai fatiscente e in stato di abbandono da anni, pendono una serie di vincoli strutturali e architettonici. La Lazio già da diversi mesi si è attivata con studi di fattibilità per conciliare le proprie esigenze con quelle del patrimonio da tutelare. Lo stesso Lotito ha anche aggiunto: "Ho incaricato un ufficio della Lega calcio, che ha iniziato le sue interlocuzioni. Stiamo facendo gli ultimi rilievi". Il Comune attende sempre la presentazione di un progetto concreto. Solo a quel punto si potrà eventualmente parlare di tempi di realizzazione. Nel frattempo però si registra anche la concorrenza di altri enti: la Federazione Italiana Rugby è tornata a farsi avanti nelle scorse settimane, ma l'alternativa più plausibile per il Campidoglio è rappresentata da Cassa Depositi e Prestiti, che vorrebbe finanziare la creazione di una cittadella dello sport. A riguardo il patron biancoceleste non si è sbilanciato, limitandosi a sottolineare che "la Lazio intende mantenere questa struttura nell’interesse della città e della sua storia".

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