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Giunto alla clinica Paideia per una visita medica, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato con i cronisti presenti. 'Il derby è stato condizionato da alcuni episodi: siamo stati meno determinati rispetto alla gara del 26 maggio scorso, nel primo tempo non abbiamo concretizzato le occasioni che abbiamo avuto - le parole del patron biancoceleste -. Nel secondo tempo il gol di Balzaretti e l'espulsione hanno determinato il risultato, che poteva essere sicuramente diverso. Sarebbe stato più giusto un pareggio, ma nel calcio vince chi segna. In ogni caso non è pensabile giocare il giovedi alle 23 e rigiocare la domenica alle 15, è stata un'anomalia che non deve più ripetersi perché privilegia una parte e non l'altra, lo ha detto anche l'allenatore della Roma. Il nostro è un organico che consentirà di mantenere un trend nelle tre competizioni, ma abbiamo tanti giocatori fuori. Sono convinto che abbiamo una squadra competitiva e lo dimostreremo: in pochi hanno una rosa come quella della Lazio, sia qualitativamente che numericamente'.

'Mauri? Per noi è importante la sua capacità di attaccare gli spazi; per quanto riguarda la giustizia sportiva io non mi aspetto nulla, solo che verifichi la realtà - ha spiegato Lotito -. Allo stato attuale non mi sembra ci siano elementi tali da obbligare ad assumere certi comportamenti e certe posizioni. Zarate? Noi ci siamo appellati per il risarcimento del danno, il calciatore ormai si è svincolato. Vedremo chi vincerà questa guerra, se dovessimo avere ragione diventerà un problema economico importante. La società ha fatto di tutto per sostenerlo, ma non sarà un caso se sette-otto allenatori non ne hanno tratto vantaggio. Il primo anno è andato bene, poi si è perso. Il mancato acquisto di Yilmaz? Sono più che mai convinto che sia stato meglio cosi: non è un giocatore che può stare alla Lazio, non vogliamo un secondo Zarate. Noi vogliamo trattenere tutti i giocatori che riteniamo idonei ad accrescere il potenziale della squadra, del resto non mi sembra che la società si sia sottratta dal fare investimenti. Abbiamo una serie di giovani molto interessanti, e alcuni di questi debutteranno in prima squadra: abbiamo puntato sul futuro. Keita al momento opportuno dimostrerà le sue qualità, lo stesso accadrà per Perea. Il rinnovo di Petkovic? Da parte sua non c'è nessun problema: abbiamo un rapporto vero, empatico. Tutto il resto sono chiacchiere'.