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La Lazio riabbraccia Stefano Mauri. Il capitano è pronto, l’incubo del calcioscommesse lontano, domenica il centrocampista brianzolo tornerà in campo esattamente 365 giorni dopo il maledetto quanto sfortunato infortunio subìto la sera del 9 febbraio 2013, una distorsione alla caviglia rimediata inciampando sul pallone appena spedito in fondo alla rete da Floccari.

L’annus horribilis del capitano biancoceleste è finalmente terminato: domenica, guarda caso proprio il 9 febbraio Mauri potrà sfidare la Roma. Il sogno è scontato: un gol nel derby, magari decisivo. Difficile, però, vedere in campo il centrocampista dal primo minuto per due motivi: nell’ultimo mese, il primo del Reja-bis, la Lazio ha ritrovato l’equilibrio perduto e ammirato la continua crescita del gioiellino Keita, davvero difficile da togliere in questo momento; al contempo, Mauri - come spiega Il Tempo - viene da una lunga inattività, si è sempre allenato con i compagni ma non può avere il ritmo partita avendo giocato appena 245 minuti negli ultimi 365 giorni, con sei brevi apparizioni (139 minuti in campionato contro Fiorentina, Juventus e Udinese, 69 in Europa League contro Stoccarda e Fenerbahce oltre ai 37 minuti nello storica finale-derby di Coppa Italia).

Per tutto questo, con ogni probabilità domenica Mauri partirà dalla panchina, pronto a dare il proprio contributo a gara in corso per battere ancora una volta la Roma, come lo scorso 26 maggio. Nel frattempo – passata la tempesta del calcioscommesse con la relativa squalifica di 6 mesi per la doppia omessa denuncia delle tentate combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011 – ora il capitano biancoceleste aspetta la chiamata della società con trepidazione, ma non all’infinito perché, se è vero che vuole proseguire l’avventura a Formello, è altrettanto vero che il contratto con la Lazio scade il 30 giugno e a 34 anni il centrocampista vuole capire presto il suo futuro.

La situazione non è semplice. Mauri aspetta la chiamata del presidente Lotito, l’incontro avverrà presto ma l’intesa non è così scontata: oggi il capitano incassa un milione di euro a stagione più bonus, per i prossimi due anni vorrebbe guadagnare 3 milioni complessivi, dunque un milione e mezzo a stagione. La trattativa sarà dunque complicata, del resto Mauri non intende fare passi indietro perché ha già ricevuto alcune chiamate dal campionato russo e dalla Major League americana, soprattutto quest’ultima una tentazione forte per il biancoceleste.

Simile, quasi identica la situazione del panzer Miro Klose. Amico del capitano Mauri fuori dal campo, attirato come lui dagli Stati Uniti per chiudere al meglio una carriera gloriosa. Miro non ha ancora deciso, alla moglie non dispiacerebbe trasferirsi negli Stati Uniti, ma Lotito ha promesso al tedesco un’offerta importante, un altro anno di contratto alle cifre attuali, superiori ai due milioni di euro (quasi 2.5 grazie ai bonus). Anche in questo caso, però, vale il discorso fatto per Mauri: se vuole trattenere Klose la Lazio deve fare in fretta, perché il contratto scade il 30 giugno e la Major League preme, con due offerte già recapitate al panzer, Los Angeles Galaxy e New York Red Bulls. 'Le opzioni sul tavolo sono molte – ha ribadito di recente Klose – valutare dove e per quanto tempo potrò giocare è una decisione importante, da prendere insieme alla mia famiglia'. Il tempo stringe, la Lazio deve fare una scelta. Anzi due.