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Affrontare la capolista Juve puntando sulla voglia di riscatto di un desaparecido e sulla voglia di emergere di un ex Primavera che quest'anno avrebbe dovuto fare solo un po' di esperienza ed invece si ritrova titolare pressoché inamovibile. E' lo strano e beffardo destino di una Lazio che è arrivata alla meta (intesa come parte decisiva della stagione) con tante, troppe defezioni ed altrettanti cerotti. 'Stavolta non sarà difficile indovinare la formazione', ha scherzato ieri Vlado Petkovic. Ma la battuta nascondeva un'amara realtà: il tecnico di Sarajevo tra squalificati, infortunati ed acciaccati si ritrova davvero con gli uomini contati. Eppure l'allenatore è apparso ugualmente fiducioso per il match di stasera coi bianconeri.

Toh, chi si rivede - Come Marius Stankevicius. E' lui il desaparecido che stasera torna a giocare un partita da titolare con la Lazio quattordicimesi dopo l'ultima apparizione dall’inizio. La collezionò il 5 febbraio del 2012 a Genova contro il Genoa. Poi solo spezzoni di partita. E quest'anno neppure quelli, almeno fino a lunedì scorso quando è entrato in campo nei minuti finali del derby. Una presenza apparentemente impalpabile che avrebbe invece potuto essere molto più importante, addirittura storica. Perché in una mischia sviluppatasi durante il recupero nell'area romanista poco ci è mancato che Stankevicius avesse sui piedi la palla del match. Stasera il lituano avrà a disposizione l’intera gara per lasciare il segno. Petkovic lo schiererà terzino sinistro al posto dello squalificato Radu. Lui non è per nulla preoccupato. Anzi non vede l'ora di scendere in campo. Per Stankevicius è l'uscita definitiva dal tunnel iniziato alla fine della scorsa stagione quando fu costretto a sottoporsi ad un intervento al tendine d'Achille che lo mise fuori causa per tre mesi. La ripresa è stata lenta e difficile, ma ora è acqua passata. E stasera contro la Juve il lituano è pronto a dimostrarlo.
 
Il motorino nigeriano - Anche Eddy Onazi ha una voglia matta di scendere in campo. Giovedì, causa squalifica, è stato suo malgrado costretto ad assistere dalla tribuna al match di Europa League con il Fenerbahce. La sua assenza si è sentita. Perché in questa Lazio dal fiato corto e dall'infermeria sempre più piena la presenza del nigeriano in mezzo al campo è diventata fondamentale. Non tutte le emergenze vengono per nuocere, insomma. Quella di questo scorcio di stagione ha tolto parecchio alla Lazio, ma le ha anche regalato un nuovo titolare, Onazi appunto. Il centrocampista è carico ed è pronto a fare ciò che Petkovic come al solito gli chiederà: correre per sé e per gli altri. Il motorino nigeriano si è già acceso.
 
(Gazzetta dello Sport - Pagine romane)