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Due casi spinosi, due grane da risolvere per Reja. Non c’è pace per il tecnico della Lazio, che ora deve fare i conti anche con Zarate e Rocchi. La questione più delicata riguarda il capitano biancoceleste. Lui, di questa Lazio, si sente oltre che capitano, trascinatore, ma due giorni fa si è sentito candidamente palesare da Lotito la possibilità di lasciare Roma (Genoa o Palermo le possibili destinazioni). Un colpo al cuore per l’attaccante che ha risposto con un secco 'no'. Non è un segreto che Lotito voglia portare Acquafresca a tutti i costi a Roma, ma l’attaccante è in cerca di una squadra che gli garantisca un posto da titolare e la Lazio potrebbe accontentarlo soltanto se riuscisse a liberarsi di Rocchi.
 
Non se la passa meglio Zarate. Dopo un’annata tutta da dimenticare, l’attaccante cerca riscatto: vuole diventare il vero trascinatore di questa squadra, ma il suo rilancio resta un’incognita. Lotito, al termine dell’ultima stagione, con Reja è stato chiaro: il rilancio della Lazio deve passare per i piedi del giovane talento argentino, vero valore aggiunto della Lazio. Fedele al 3-5-2 ma anche ai dettami del presidente, il tecnico è corso ai ripari e pur di trovare spazio all’argentino, nell’ultima amichevole contro il Belluno ha provato il 4-3-3. La musica, però, non è affatto cambiata. Zarate non riesce a ritrovarsi. Certo, è presto per dare giudizi, ma se il buongiorno si vede dal mattino, l’attaccante potrebbe dover affrontare problemi già vissuti in passato.
(Leggo - Edizione Roma)