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Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa a Formello alla vigilia del derby. Non ha voluto rispondere alla provocazione di Mourinho e ha chiesto il sostegno dei tifosi per Acerbi. Queste le sue parole:

PARTITA A SÉ - "Sappiamo che partita andremo ad affrontare. È un match particolare a cui i tifosi tengono, e fa un po' storia a sé. Sarà una gara difficile come l'andata. Noi abbiamo avuto alti e bassi, ma anche loro, non credo che ci si possa basare sul passo dell'avversaria. Il derby è derby, non c'è nessun retropensiero e non c'entra la classifica".

RISPOSTA A MOU - "A Mourinho non devo rispondere nulla. Ho smesso di fumare da diversi giorni, quindi è arrivato tardi. Io non sento nessuna rivalità con lui. Non siamo più importanti delle squadre che alleniamo. Personalmente, quando mi è capitato di parlare con lui mi ha sempre fatto una buona impressione".
POSSIBILI SCELTE - "Per domani vediamo cosa poter fare per i difensori esterni. Valuterò se sparare tutto subito o fare un'altra scelta. Non credo che pagheremo l'emozione, siamo in via di guarigione da questa carenza, almeno spero. La squadra lancia segnali di maturità e da tre mesi siamo meno ondivaghi rispetto a inizio anno. Poi è anche vero che i risultati devono arrivare per un periodo più lungo di quanto fatto fino a questo momento. Spero che il nostro sia un percorso in essere e non una situazione occasionale".

LOTITO - "Il presidente l'ho visto solo ieri per pochi minuti e non ha parlato con la squadra. Probabilmente era qui per altre faccende che riguardano la società. Non so se oggi sarà a cena insieme con noi, spesso si unisce prima delle partite, ma di solito ci lascia sempre molto tranquilli. Interviene poco, solo quando è necessario".

ACERBI - "Non capisco la polemica contro Acerbi. Mi pare di aver capito sia nato tutto da un gesto dopo un gol qualche mese fa. Credo che un gesto non debba incrinare la considerazione verso chi si è sempre impegnato in maniera esemplare per anni. Spero che i tifosi trovino il modo di aiutare lui e la squadra, come per altro fanno costantemente in casa e in trasferta".