Al Torino bastava un punto per conquistare la certezza aritmetica di un'altra stagione in Serie A e di arrivare al delicatissimo match contro il Benevento di domenica sera senza alcun tipo di preoccupazione. Contro la Lazio di Simone Inzaghi, fratello del tecnico delle streghe Pippo, finisce 0-0 nel recupero della 25esima giornata, rinviata lo scorso marzo tra le polemiche. Dopo 12 successi casalinghi consecutivi, i biancocelesti sbattono contro Sirigu e i pali colpiti da Immobile, su rigore, a 6 minuti dalla fine e da Lazzari a tempo quasi scaduto e condannano alla retrocessione in Serie B il Benevento.

Il Torino, dopo due clamorose sconfitte consecutive contro Milan e Spezia (11 gol al passivo), resiste con le unghie e con i denti agli assalti insistiti dei padroni di casa - già fuori dalla corsa per un posto Champions dopo il ko nel derby dello scorso week-end - e maledice a loro volta la malasorte per il legno di Sanabria nel corso del secondo tempo. Il match dell'Olimpico sarà ricordato anche per le enormi polemiche scatenate dall'arbitraggio di Fabbri, che in chiusura della prima frazione nega il gol del vantaggio di Immobile per una dubbia spinta su Nkoulou e ne accorda uno nella parte conclusiva della partita per un altro episodio molto controverso. Alla Lazio non basta un recupero infinito, il Torino soffre ma alla fine può festeggiare un'incredibile salvezza.