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A San Valentino la Lazio va in bianco. L'aperitivo romantico della Lazio va tutto storto. Alla fine sarebbe staot meglio non incontrarsi proprio, piuttosto che inanellare tutte queste offese al senso comune. Inzaghi deve ringraziare il Siviglia. La sua Lazio deve ringraziare il Siviglia. Devono ringraziare che, nel processo di rigenerazione cellulare e calcistica che ogni volta si impegnano a generare ed innescare in avversarie demotivate, il Siviglia si sia dimenticato di chiudere la partita. E i presupposti, la Lazio sfilacciata, spompata, incerottata, li ha lasciati tutti. Inzaghi deve ringraziare il Siviglia: due scelte aveva in formazione, e le ha sbagliare. Bastos in campo è evidente che creda di vivere in una realtà parallela, in cui i nostri concetti di tempi, di spazio, di avversario non coincidono con i suoi. Sembra straniato, completamente immerso in un immenso trip. Beato lui, verrebbe da dire, guardando i suoi compagni scompaginarsi senza pietà, come un libro vecchio che perde le pagine. 

Out Luis Alberto, out Parolo, out lo stesso Bastos. Marusic invece resta in campo, ha sulle spalle quel gol che non è riuscito a segnare, icona perfetta della sua parabola discendente alla Lazio. A furia di scavare, il suo rendimento dovrebbe aver raggiunto l'Australia, dall'altra parte del globo. Devono tutti ringraziare il Siviglia, ma proprio tanto, perché stranamente il risultato è ancora in bilico, è ancora così così, lascia perfino margini di speranza. Dirò una cosa grave: chi è rimasto a casa, lasciando lo stadio tiepido, ha fatto malissimo. A fine partita, lo ammetto, un po' li ho invidiati, loro e le loro candele e i cuori e San Valentino. 
Ora la questione resta aperta: qua si fanno male tutti, eppure la Lazio ha avuto una settimana per preparare la gara col Siviglia. Testa strana, messi male in campo, subito lunghi: questa è una Lazio che farebbe fatica contro chiunque. E domenica contro il Genoa c'è tutto un carico di sfighe passate ad incombere. A San Valentino, tutta la Lazio va in bianco, forse si salvano Leiva e Acerbi. Di romantico, in questo San Valentino, non c'è proprio niente. Meglio resettare tutto, cancellare il numero di questa serata dal cellulare, e sperare che davvero, come dicono quelli che ti vogliono aiutare, succeda a tutti, una volta o l'altra, di fare cilecca così, come la Lazio col Siviglia.