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Io vorrei vivere come Ciro Immobile. Non lo so perché, me lo immagino che, con sottofondo un Sanremo 2019 (vogliamo mettere "Rolls Royce"? E mettiamolo, e diciamolo che è la canzone del momento su, almeno così la pensa mio figlio). Vorrei avere la sua voglia. Non dovrebbe nemmeno pensare di giocare contro il Siviglia, sia chiaro. Un folle lo terrebbe in considerazione: rischia di non farcela nemmeno per domenica, per la trasferta a Genova. Però ci prova. Lo hanno visto zoppicare in clinica, ma ieri in campo ha sostenuto l'allenamento. Vuoi che sono due partite per lui ad alto tasso sentimentale (o a-sentimentale), ma io vorrei avere la sua voglia. Pure il suo televisore per giocare alla Playstation, ma sono dettagli marginali.

Fa il male della Lazio, in un certo senso. Perché mette altri giocatori, senza se e senza ma, direi in cattiva luce. Quando ho saputo dell'infortunio di Milinkovic, francamente, non mi sono strappato i capelli (li ho ancora, perfino neri). Ma mica per niente: per tutto l'anno ho faticato a mettergli sei 6, ci ho perso la faccia parlando di segnali di ripresa (che ci sono, ma lenti, lentissimi). Capisco il suo peso tecnico, capisco che è grosso ed occupa spazio, ma ad oggi cosa ci ha regalato? 170 milioni di ulcere, più o meno, senza fare i conti nella tasca del medico di nessuno.

Inzaghi lo ha spostato qualche metro indietro, corre più di tutti, dite. E io ci credo, mi voglio sforzare di crederci, perché io credo in Milinkovic Savic. Ma in Milinkovic Savic quello vero, non questa specie di personaggione da sorreggere. Era lui che ci teneva in piedi, non il contrario. Era una forma di governo del centrocampo inflessibile, non dovevamo tenerlo in piedi a suon di fiducia e decreti sul 6 politico. 

Ciro Immobile l'anno scorso ha chiaramente overperformato, come altri giocatori della rosa. Ma lasciatemelo dire, io vorrei avere la sua voglia. Vorrei avere il suo sorriso quando non sa nemmeno se rientra domenica, ma comunque ci prova per il Siviglia. I meglio informati dicono che stia provando a convincere Inzaghi e lo staff medico e la Lazio a farlo giocare. Beh, non vi ci vedo ad implorare il vostro capo di venire a lavoro anche in malattia. Forse nella vita voglio essere Ciro Immobile: magari in assoluto avrà meno valore e talento di Milinkovic, ma io se avessi la metà della sua voglia ogni mattina mi sentirei molto meglio.

Ah, notizia a margine: questa settimana in casa Lazio verranno discussi i premi -Champions. Sarebbe carino che fossero alti come l'anno scorso, forse più alti, perché la competizione è serrata e tremenda. Facciamolo 'sto sforzo. Con un occhio di riguardo per la Coppa Italia, un occhiolino all'Europa League. Che, tra parentesi, non fanno i tifosi. Ma pure giustamente: io me lo prendo il giorno di riposo per andare allo stadio a lavorare, ma vogliamo metterci in testa che il calcio senza tifosi fa schifo? E settimana scorsa il campionato di giovedì alle 19 (ah, c'era il rugby, il grande e irreprensibile), Non sono tutti Ciro Immobile, che vogliono esserci per forza. Per sfortuna.