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Quando ho visto Stefan Radu fare le visite mediche, quando ho visto Radu in conferenza stampa ho capito che c'è una cavolo di giustizia a questo mondo. Perfino nel mondo del professionismo, dove le regole sono regole, i comportamenti sono fondamentali, il cuore c'entra poco. O forse no.

SITUAZIONE RADU - Conosco le società professionistiche, so che le regole sono regole, è troppo importante che tutto vada per il verso giusto, ogni dettagli può determinare la fine dei sogni di gloria o l'alloro. Conosco Stefan Radu, ma qui quello che dico io non conta. Conta quello che, ogni giorno, hanno mormorato i tifosi sui social, per strada. Tutti volevano di nuovo Radu. Un mantra continuo, il padrenostro di Stefan Radu, una sorta di atto di dolore collettivo. Tutti volevano di nuovo Stefan Radu a casa. A nessuno importavano i fatti, tutti si chiedevano: "Ma Radu? Quando torna Radu?". 

SOCIAL RADU - Sui social, per la prima volta da anni, il mondo Lazio si è dimostrato compatto, si è messo del tutto a fianco di Stefan Radu. Senza SE e senza MA, in un grazie immenso, compatto, appassionato. Una Thank You Page vivente, un murales multiforme di sfumature con una sola costante: Stefan Radu è attaccamento, maglia, esultanza rabbiosa. Il tifoso vuole vedere questo, il professionismo chirurgico del resto del mondo, lindo e pinto e precisino, se mi passate un po' anglosassone, non è una robba che piace.

Piace, e tanto, che un giocatore si arrabbia, si appassioni, spinga sull'acceleratore delle passioni così tanto da diventare un punto di riferimento. Nella vita, sii come Radu. Nella rissa sportiva, sii come Radu. Nell'esultanza smodata, sii come Radu. Eccessivo come Radu, pazzesco e genuino come Radu, sopra le righe come Radu. Laziale, come Radu. 

Per questo la parola d'ordine, ripetuta come un mantra, come una splendida ossessione, è stata: Grazie. Perché la passione genera passione, l'amore chiama amore, la forza guerriera chiama la forza guerriera. Per questo tutti guardano a Radu come uno di famiglia, ma in un senso più antico: attaccamento e condivisione, stretti uno all'altro, il mondo può essere a favore o contro, ma famiglia è famiglia. E Radu è stato famiglia, per i tifosi della Lazio.

Fatevi un giro sui social, chiedetelo al bar, quando lo hanno visto fare le visite mediche, quando condividono la sua conferenza. Il momento buio è passato, Radu è tornato Radu, Radu è tornato a casa. Tutto il resto ora non conta più, i tifosi della Lazio hanno scelto: nella vita, sii Stefan Radu. Se non puoi essere il Radu che desideri, urla di più il suo nome durante le formazioni, esaltalo al derby. Sii come Radu.