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Tutti quelli che si aspettavano una formazione riposata e pronta, dopo la sosta natalizia, si sbagliavano e di grosso. La Lazio di Siena ha impressionato in negativo per svogliatezza e non gioco. Una squadra irritante, troppo brutta per essere vera, ma che fa il paio con quella vista all'Olimpico contro il Chievo Verona. Poche attenuanti per tutti, questa volta.

Sono arrivate le scuse di Reja e dei giocatori, i quali hanno parlato a Formello con una cinquantina di tifosi accorsi al centro sportivo, promettendo loro di non 'regalare' più spettacoli di questo genere. E si riparte già domani contro l'Hellas Verona in Coppa Italia. Lo sbaglio più grande che si possa fare è sottovalutare l'avversario e la competizione, nonostante sia la terza in ordine di importanza: bisognerà provare ad arrivare in fondo.

La Lazio vista contro il Siena non è superiore all'Hellas: anche se i valori lo sono nettamente, la prova offerta in toscana di certo non ha convinto, per usare un eufemismo. In questo momento è necessario allenarsi in silenzio e ripartire, trovando la verve di qualche tempo fa, per sognare e far sognare i tifosi. Non ci sono altri obiettivi, da qui a maggio.