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Inzaghi non è il Grinch (dai, quello che odia il Natale), questo lo abbiamo capito. Non aveva nessuna voglia di rovinare una giornata importante. Importante per almeno 40mila motivi, compresa la slitta di Babbo Natale in arrivo. 
Già, l'Olimpico contro il Crotone era pieno di bambini in maglia della Lazio, quasi 40mila presenze in un match diametralmente opposto dall'esser di cartello. L'unico cartello plausibile, di fronte alla scelta, a quanto pare, di Calvarese e soci, l'arbitro e gli assistenti, di rifiutare gagliardetto e maglie in dono, sarebbe un possente no comment. D'altra parte a Natale si sa, siamo tutti più buoni. Soprattutto con Giacomelli: al netto di un giudice sportivo che quasi lo sbugiarda, non è che la sua carriera sia stata così stoppata dalle rimostranze della Lazio, tanto da rifiutare il dono. Comunque sia, il Crotone non regala nulla: primo tempo stretto stretto, poche azioni (ma la Lazio non tirava tanto in porta, un tempo?) tante riflessioni. Il mezzo turnover di Inzaghi non convince granché: Patric volenteroso ma solo quello, Murgia un po' fragilino (meglio dopo), gli altri un po' svogliatelli. Un po' incupiti. Poco natalizi. Ma il Natale, direbbe qualcuno, quando arriva arriva: c'è a chi non è piaciuta la prestazione di Luis Alberto, ma c'è anche a chi non piace il Natale. Luis Alberto quando arriva arriva. Se il Natale ti sconquassa di voglia di abbracciare tutti dentro, allora Luis Alberto sarà per te motivo primario di entusiasmo: quello per Immobile non è un passaggio, è un invito all'elevazione. Immobile ne aveva bisogno: di aiutare la Lazio (suo l'assist per Lukaku) e di tornare al gol. Poi il rientro con gol di Felipe Anderson, e l'ingresso di Leiva e Lulic, due generalissimi di questa Lazio. Per questo Inzaghi non è il grinch: non vuole rovinare il Natale a tutti i bambini presenti, a tutti i tifosi, e piazza dentro i due titolari nel momento in cui il Crotone sembra voler abbozzare una reazione. Lulic e Lukaku possono coesistere (ed è già un'ottima notizia), ed il bosniaco mette dentro 2 assist e gol. Tanto che Radu, passandogli dietro in zona mista, urla ridendo: "Alla tua età ancora decisivo". Inzaghi non è il Grinch, ora è il momento degli auguri (auguri ragazzi, davvero), è il momento dei regali. Poi arriva la domanda improvvisa, a bruciapelo, della zia,  alla cena di Natale, che crea il gelo: "Ma la fidanzata? Ma quando ti sposi? Ma bambini? (da adattare alle esigenze di ciascuno). Per questo, per oggi, la vocina che dice: "Ma il rinnovo di de Vrij, i 170 milioni per Milinkovic?", possiamo anche lasciarla stare. A meno che non siate il grinch, ovviamente.