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Contro l'Inter, meglio, ora comincia il vero campionato della Lazio. Comincia qui, da Immobile che finta e manda a terra Cragno (un ottimo portiere). Comincia qui, dalla solita torre-assist di Sergej Milinkovic-Savic chiamata a gran voce da Inzaghi da 10 minuti ("Sergiooo, è il tuo momento"). Comincia da Simone Inzaghi il nuovo campionato della Lazio.

SIMONE INZAGHI SOUND ON - Altro che 'Spiaze', altro che solita deriva macchiettistica. Sound on: l'assenza di pubblico ha forse solo un pregio, permette di apprezzare quanto riesca ad essere martellante Simone Inzaghi. La sua partita dentro la partita è a ritmo veloce, volume alto, sotto cassa: questo allenatore fa vibrare il campo e la squadra alla sua voce continua."LAZZARI, PUNTALOOO", tutto rigorosamente in CAPS LOCK dà l'idea di come Inzaghi sappia incidere sul momento (in quel preciso istante davanti a Lazzari c'era il povero Joao Pedro). Capisco che a molti non piaccia: ma l'artefice principale dei successi di questa squadra, di questo quarto posto agganciato, di questa Lazio Drakarys è il suo allenatore, Inzaghi Simone. Che passa indenne anche questo trappolone annunciato di nome Cagliari.
TRAPPOLONE ANNUNCIATO - La consapevolezza Champions, potremmo chiamarla: questa Lazio ha preso statura, spessore, e le 6 vittoria di fila, il ritorno al gol di Immobile (non segnava da 2 partite, accidenti!) sono le tante facce di un upgrade mentale. La difesa sta inglobando nei suoi meccanismi Musacchio, Milinkovic Savic è sempre più decisivo, Lazzari se non fa il titolare ai prossimi Europei va a rimpolpare la miopia già consistente di Mancini e le sue gerarchie sballate. La partita alla fine se la complica un po' Inzaghi con i cambi.

I CAMBI MALE - O meglio, le sostituzioni di Inzaghi possono avere un senso tutte: Musacchio ha preso una brutta botta e già non era al 100%, Lulic deve prendere minutaggio (tra due settimane c'è il Bayern), Akpa Akpro doveva dare sostanza e corsa. Peccato che quasi tutti fanno casino, sbagliano tutti molto. Parolo un altro non ci spacca la partita tra le mani, Lulic sembra parecchio arrugginito e non lo nasconde, Akpa crea solo una gran caciara, un piccolo demiurgo del caos. Bene come sempre ultimamente Muriqi: prende palloni (anche lui ne perde uno brutto), aiuta in fase difensiva, prova a rendersi utile. Ma al netto di tutta questa partita complessa, che serviva vincere stop, ora per la Lazio comincia un altro campionato: ha agganciato la Roma al quarto posto, deve sfilarsi da quelle dietro e cominciare a pensare in grande, a partire dal match complicatissimo contro l'Inter, ennesimo grande palcoscenico delle ambizioni e dei sogni della Lazio  E questa rosa, questo allenatore, questo Reina (qui il vero salto di qualitá), questi raccattapalle hanno già dimostrato di poter battere tutti. Se ascolta Inzaghi: sound on.