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La Lazio deve reagire dopo tre risultati non eccezionali: il pareggio con il Torino e le sconfitte contro Chievo e Genoa non permettono più di sbagliare. È necessaria una reazione e l'avversario di domani, il Napoli, non è di certo semplice da affrontare, ma la Lazio dovrà tornare ad essere la squadra che era fino ad un mese e mezzo fa. Floccari dovrà fare il Klose, Candreva - che torna in campo dal primo minuto - dovrà dimostrare di essere tornato al suo livello, e la difesa titolare tornare imperforabile. 

Il Napoli è una squadra che fa della tecnica e della forza fisica la peculiarità più importante. I partenopei sono di fatto la seconda forza del campionato e la Juve che giocherà nell'anticipo cercherà di vincere per allungare sui campani. Questa sfida servirà invece alla Lazio per misurare le proprie ambizioni: vincendo si avvicinerebbe alla squadra di Cavani con grande prepotenza, e con due partite abbordabili contro Siena e Pescara nei due turni successivi di campionato. Petkovic e la sua squadra sanno che gli errori delle ultime tre partite devono servire da lezione per non commetterne più di simili. 

È evidente che ci sia stato un calo sia fisico che mentale, ma la Lazio ha l'assoluta necessità di vincere questa partita. La finale di coppa Italia non può e non dovrà rimanere l'unico obiettivo da percorrere in questa stagione. L'Europa League e un piazzamento in Champions significherebbero per la Lazio una mamma anche dal punto di vista economico. Domani, dunque, non ci sarà spazio per chi non ha voglia di far sua questa gara: non sarà semplice, è evidente, ma la Lazio può competere con tutti, Napoli compreso. Una sfida non decisiva ma che potrà significare tanto nella corsa al piazzamento dell'Europa che conta.