Da bravo studente alla scuola di Adriano Galliani, il nuovo direttore dell'area tecnica del Milan Leonardo ha applicato così bene la lezione da aver superato persino il maestro. Impossibile ad oggi giudicarlo per le operazioni di mercato e per la gestione della squadra, questo sarà solo il tempo a dirlo; è impressionante però come il brasiliano stia dimostrando la capacità di nascondere fino alla fine le strategie del club rossonero, raccontando anche quelle mezze bugie che fanno parte del mestiere.

DA LOCATELLI A HIGUAIN - L'addio imminente di Locatelli in direzione Sassuolo è soltanto l'ultimo esempio di una narrativa sulle trattative che poi non risponde alla realtà dei fatti. "Non abbiamo mai pensato di far partire Locatelli, è una questione rimasta per molto tempo in sospeso e questa attesa ha forse creato delle incomprensioni", aveva dichiarato Leonardo non più tardi di ieri; sono trascorse meno di 24 ore e per il centrocampista cresciuto nel vivaio milanista è arrivata l'accelerata decisiva che ha portato all'accordo tra i club. E che dire di Higuain, ad oggi il grande colpo dell'estate rossonera? Nel corso della conferenza stampa di presentazione da nuovo dt, Leonardo aveva replicato così a chi aveva paventato la possibilità di un grande acquisto per l'attacco: "Dobbiamo rispettare il Fair Play Finanziario, non aspettatevi il grande colpo". Come siano andate le cose lo sanno tutti: il Pipita è il nuovo centro di gravità permanente del Milan, arrivato insieme a un calciatore di prospettiva come Caldara, a fronte del ritorno di Bonucci alla Juventus.

Con premesse di questo tipo, diventa impossibile fidarsi in assoluto delle risposte fornite da Leonardo anche sugli argomenti di strettissima attualità, a meno di una settimana dalla conclusione del mercato. Suso continua ad essere dichiarato incedibile nonostante la corte della Roma e una richiesta di rinnovo di contratto con adeguamento che non ha avuto esito positivo nell'incontro andato in scena ieri a Casa Milan. Ma la grande "preoccupazione" del popolo milanista, il sogno che tutti si augurano diventi realtà conduce direttamente alla Lazio di Claudio Lotito e quel Milinkovic-Savic che rappresenterebbe il fiore all'occhiello della campagna acquisti di Elliott. Un giocatore dai costi inavvicinabili sulla carta, superiori ai 100 milioni di euro, cifre non alla portata di un club italiano. E Leonardo è sembrato confermare questa sensazione: "E' un sogno, non per noi, lo sognano tante squadre. Non ci è concesso sognare giocatori di questo valore. Un anno fa mi è stato chiesto su che calciatore prendere in Serie A, ho detto lui, ha grandi margini. Oggi però non è fattibile", fece sapere il brasiliano 5 giorni fa, nel giorno del grande ritorno di Maldini in società". 

LA STRATEGIA PER MILINKOVIC - Concetti ribaditi non più tardi di ieri: "Purtroppo è difficile, è un giocatore che non rientra nei nostri parametri. E' un ragazzo che mezza Europa sogna, un giocatore completo e moderno, ma in questo momento non è fattibile". E poi un lungo elogio sulle qualità tecniche e atletica del centrocampista serbo, uno che fa letteralmente brillare gli occhi al dirigente brasiliano. La trattativa rimane difficile, difficilissima, ma i tifosi rossoneri hanno ricominciato a lavorare di immaginazione, come non avveniva da tempo. Un prestito molto oneroso da circa 40 milioni, sull'onda dell'affare Higuain (pagato 18+36) e delle cessioni che Leonardo sta definendo freneticamente in queste ore, e un riscatto che consenta di toccare o sfondare quota 100 per convincere Lotito a cedere, alla luce del fatto che nessune delle big europee ha accelerato ad oggi e a dispetto delle continue chiusure del numero uno biancoceleste a questo tipo di formula. Mezze verità, come quelle di Leonardo. 
 

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