433
ATALANTA 7 Una sola cessione importante e, come al solito, redditizia: Castagne al Leicester per 25 milioni. Anzi, due partenze di rilievo, anche se la seconda riguarda un ragazzino: Traoré a gennaio andrà al Manchester United. Ma la valutazione è spaventosa: 40 milioni (bonus compresi) per un ragazzino del 2002. Di contro, due acquisti che potrebbero rivelarsi lungimiranti: Lammers e soprattutto Myranchuk. I bergamaschi continuano a crescere.

BENEVENTO 7,5 Non ha commesso l’errore della stagione del debutto in A, quando pensava di poter resistere con la squadra della promozione. Ha preso giocatori di esperienza e di categoria, senza svenarsi.

BOLOGNA 5 I soli acquisti che intrigano sono quelli di Hickey e Vignato, due speranze. Poi, il niente. Altro che salto di qualità.

CAGLIARI 5,5 L'assalto mancato a Nainggolan condiziona il giudizio, non basta aggiungere l’esperienza di Godin per rendere soddisfacente il mercato dei sardi. Qualche giovane da rilanciare (Marin, Sottil), confidando nella loro esplosione. Movimenti non significativi, l'organico sembra meno consistente della scorsa stagione.

CROTONE 5 Una raffica di scommesse e svincolati: difficile attutire in questo modo il salto dalla Serie B.

FIORENTINA 6,5 Molto ruota attorno alla partenza di Chiesa, che indebolisce la squadra ma è stato venduto bene: 50 milioni (che possono diventare 60, bonus inclusi) sono tanti di questi tempi e per un calciatore che si sarebbe svincolato nel 2022. Nel giudizio sul mercato viola qualcuno dimentica Amrabat, preso a gennaio: uno dei migliori centrocampisti dello scorso campionato. E poi Bonaventura e - soprattutto - Callejon gratis. Operazioni oculate ma intelligenti.

GENOA 6 Il solito viavai: un’infinità di giocatori che arriva, soprattutto in prestito; un altro gruppone che parte. Alla fine la squadra sembra un po’ più forte rispetto alla scorsa stagione, ma non serviva poi molto. Se Pjaca tornerà se stesso, sarà un bel colpo.

INTER 7 Hakimi e Vidal sono due arrivi di grande sostanza, il marocchino anche giovane. Nel giudizio pesa la rinuncia a Tonali e Kumbulla, decisione strategica dovuta alle difficoltà finanziarie: si è preferito puntare su giocatori pronti subito per vincere adesso, in futuro potrebbero emergere pentimenti. Non è riuscita a liberarsi di Nainggolan, ma alla lunga potrebbe tornare utile.

JUVENTUS 7 Ha chiuso due operazioni meravigliose: Kulusevski e Chiesa sono il futuro. Rimane con due lacune importanti: a sinistra c’è solo Alex Sandro, in mezzo al campo non sembra essersi rafforzata (fuori Pjanic e Matuidi, dentro Arthur e McKennie). E anche il centravanti non è quello voluto: tra Dzeko o Suarez e Morata c’è un abisso.

LAZIO 6 Il minimo indispensabile: un solo potenziale titolare (Fares), un centravanti tutto da valutare nel nostro calcio e comunque pagato caro (Muriqi, 20 milioni), qualche svincolato, i soliti arrivi dalla Salernitana (di Lotito). E una difesa che rimane incompleta per la Champions.

MILAN 7 I soldi sono pochi per tutti, anche - se non soprattutto - per i rossoneri. E allora, tenendo conto pure di questo, il mercato è stato eccellente, nobilitato dal colpo Tonali, strappato all’Inter con una formula articolata e intelligente. E poi tante idee (Hauge, Brahim Diaz, Dalot) e le cessioni dorate di Paquetà e André Silva. Pensavamo che le ristrettezze economiche avrebbero reso impotente il Milan nelle trattative, non è stato così. Il buco nero? Il mancato arrivo di un difensore centrale nonostante siano state avviati tanti affari, mai conclusi.
NAPOLI 8 Pochi arrivi, ma mirati: Osimhen è l’operazione più costosa e intrigante dell’estate italiana; Bakayoko il centrocampista chiesto da Gattuso; Rahmani e Petagna due buoni rinforzi. Il vero colpo, però, potrebbe essere la conferma di Koulibaly: De Laurentiis voleva cederlo, per la squadra è decisamente meglio così. Unico neo, non di poco conto: la mancata cessione di Milik, che può costare un patrimonio.

PARMA 4,5 Si è preoccupato dei riscatti: solo di quelli. Troppo poco. E l'ultima frenetica giornata di trattative non ha portato le attese svolte. Senza Kulusevski sarà dura.

ROMA 7,5 Novità giovani (Kumbulla e Borja Mayoral) e vecchie (Pedro): considerato che il nuovo proprietario americano non è arrivato con l’intenzione di spendere una valanga di denaro, in stile sceicco, le mosse dei giallorossi sono interessanti. Così come lo sono le cessioni: Schick, Under, Kluivert, Perotti (un po’ meno Florenzi). Il caso Smalling rischiava di cambiare il giudizio, invece in tarda serata è arrivato l'okay anche al ritorno dell'inglese. E il mercato romanista a sorpresa è diventato eccellente.

SAMPDORIA 6,5 Keita porta brio, Candreva e Adrien Silva danno esperienza e qualità. La squadra è più ricca - tecnicamente - rispetto alla scorsa stagione.

SASSUOLO 7 E’ rimasto com’era, aggiungendo anzi Maxime Lopez, e visto il comportamento nel campionato scorso è già qualcosa. Ha resistito alla tentazione di cedere Locatelli e Boga, i veri colpi sono le loro conferme.

SPEZIA 5 Un’infornata di prestiti, sperando che la ciambella venga con il buco. I dubbi su questo mercato d’emergenza sono tanti, il salto di categoria richiede mosse più consistenti.

TORINO 6 Linetty irrobustisce il centrocampo, Rodriguez può dare solidità a sinistra, gli arrivi dell'ultima ora Bonazzioli e Gojak gettano uno sguardo verso il futuro. Manca però il regista chiesto da Giampaolo.

UDINESE 6 Una sola cessione dolorosa, Fofana, forse sottovalutato dai club migliori del nostro campionato. Ma la conferma di De Paul e gli inserimenti di Deulofeu, Pussetto, Pereyra, Forestieri e Bonifazi alla lunga potrebbero pagare.

VERONA 5 Ha perso gran parte dei grandi protagonisti della scorsa stagione (Amrabat, Rahmani, Kumbulla, anche Pessina) e li ha rimpiazzati con giocatori tutti da scoprire oppure, ahinoi, già visti e rivisti (tipo Kalinic). Grandi incassi, nuove scommesse: la strada è tracciata.

@steagresti