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    Leao ma non solo: Maldini al lavoro per rinnovare la spina dorsale del Milan

    Leao ma non solo: Maldini al lavoro per rinnovare la spina dorsale del Milan

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    Origi è in arrivo, Renato Sanches si avvicina e per difensore centrale ed esterno d'attacco si continua a lavorare. Ma il mercato in entrata non è l'unico tavolo aperto in casa Milan, perché con la cessione della società a RedBird è ripresa l'opera di Maldini e Massara sui rinnovi, un fronte decisamente ampio. Ad aprilo, inevitabilmente, la situazione di Rafael Leao, impegnato in questi giorni con la nazionale portoghese. Il cambio di proprietà non ha cambiato i piani, blindare l'ex Lille è una priorità e i contatti con l'entourage proseguono: si parte da una richiesta di 6,5 milioni di euro netti a stagione più bonus, l'obiettivo è di strappare l'intesa a circa 5,5 milioni più bonus. Oltre a Leao, però, la dirigenza rossonera è al lavoro per consolidare la spina dorsale della squadra di Pioli, dall'attacco alla difesa.

    DA IBRA A TOMORI E KALULU - Casa Milan è destinata ad essere ancora 'Casa Ibra', perché prende sempre più forma il rinnovo di Zlatan Ibrahimovic nonostante l'intervento al ginocchio che lo costringerà a un lungo stop. Proprio questo, però, ha portato le parti a ragionare su una formula contrattuale diversa, con una parte fissa molto bassa e ricchi bonus legati a obiettivi personali e di squadra. Fumata bianca più vicina per lo svedese, così come per la coppia Fikayo Tomori-Pierre Kalulu che ha blindato la difesa verso lo scudetto. Non c'è urgenza dettata da scadenze (entrambi sotto contratto fino al 2025), ma la volontà è quella di premiare il rendimento dei due centrali e rafforzare il rapporto: si va verso un prolungamento biennale per Tomori con aumento da 2 a 3 milioni a stagione, uno o due anni in più per Kalulu con l'ingaggio che passerà da circa 600mila netti annui a 1,5 milioni.

    BENNACER - Per tre situazioni ben indirizzate ce n'è un'altra che necessita ancora di tempo, quella di Ismael Bennacer. Tra marzo e aprile era stata raggiunta una bozza d'intesa a 3 milioni più bonus fino al 2026, ma il giocatore ha chiesto tempo per valutare al meglio il nuovo progetto con RedBird. Tra la fine del mese e l'inizio di luglio è previsto un nuovo incontro con il suo agente per riprendere il discorso, la volontà del Milan è quella di andare incontro alle richieste dell'algerino senza tuttavia discostarsi dalla linea del club in tema rinnovi.

    POBEGA&CO. - Una spina dorsale che corre verso il rinnovo, a contorno tante altre situazioni che man mano stanno trovando incastro. Come Tommaso Pobega, di ritorno dal prestito al Torino per restare con un prolungamento di uno o due anni rispetto all'attuale scadenza (2025). O ancora Antonio Mirante, che va verso la conferma per un'altra stagione. Accanto a loro anche i discorsi relativi ai giovani rientranti dai prestiti, su cui andranno prese decisioni: Alessandro Plizzari o Leroy Abanda, ad esempio, vanno a scadenza nel 2023 e se sarà confermata l'idea di un nuovo prestito per continuare il percorso di crescita, questo dovrà essere necessariamente preceduto da un rinnovo contrattuale. Prima Leao e l'asse centrale della squadra, il resto a catena: Maldini e Massara sono già al lavoro per blindare il futuro del Milan.

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