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Rimettersi all'occhiello un fiore profumato e rilanciare un settore che ha conosciuto giorni migliori. La new age giallorossa tenta di rendere nuovamente competitivo il settore giovanile dopo i 'flop' a catena registrati negli ultimi anni. Passata l'epoca d'oro - due campionati italiani, due coppe Italia ed altrettante Supercoppe con Roberto Rizzo allenatore -, quello che un tempo era il vivaio più prolifico d'Italia ha subito un regresso inarrestabile fino a sconfinare in un anonimato che il Lecce non può permettersi. Un classico esempio di 'dismanagement' cui tutto il calcio italiano non si sottrae per la verità.

In una parola, i ricavi dalla vendita dei vari Vucinic, Ledesma, Bojinov, Pellè, Esposito e Rosati, tanto per citare l'ultimo prodotto in ordine cronologico, non sono stati investiti oppure dirottati verso la prima squadra, con conseguenze letali per il settore ma ancor più per l'economia del club, che non può prescindere dalla valorizzazione dei giovani. Anche il Lecce, come tutte le società italiane, è rimasto ancorato agli euro della pay tv senza sviluppare investimenti a largo raggio e sarebbe stato utile, ad esempio, creare un centro tecnico giovanile dove programmare e sviluppare il futuro. E questo è un altro autogol della gestione Semeraro. Ora la premiata ditta 'Osti&Cipollini' sembra, almeno nelle intenzioni, voler ovviare a questo inconveniente con la definizione dei nuovi quadri tecnici delle otto formazioni giovanili che vantano tutti un passato giallorosso.

Questo l'elenco: la formazione Primavera è stata affidata per la prima volta ad una coppia composta da Raimondo Marino e Antonio Toma, Claudio Luperto agli Allievi Nazionali, Primo Maragliulo a quelli Regionali, Luca Renna ai Giovanissimi Nazionali, Sandro Morello a quelli regionali e Davide Mazzotta a quelli provinciali, Domenico Diamante agli Esordienti, mentre dei Pulcini si occuperà Tommaso De Giorgi. Preparatori dei portieri saranno Roberto Vergallo e Maurizio Rizzo. Basterà ad innescare un processo di crescita i cui effetti si vedranno solo nel tempo? Se lo augurano i diretti interessati, ma sopra tutto i tifosi, che hanno a cuore più di quanto non possa sembrare le sorti dei baby di casa propria.