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E' l'unica donna presidente di una squadra di serie A, non ha avuto dubbi nell'accettare l'incarico e se i giallorossi dovessero salvarsi ancora nella stagione che sta per cominciare sarebbe duro mandarla via. Non fosse altro per quel fattore scaramantico che nel calcio è legge. Dal 4 luglio scorso Isabella Liguori è il nuovo presidente del Lecce, e si appresta a ricalcare le orme di Rosella Sensi (Roma), Francesca Menarini (Bologna), Elisabetta Pasini (Pro Sesto) e Valentina Maio (Virtus Lanciano), quest'ultima ancora al timone del suo club.

Leccese, 52 anni, commercialista affermata, madre di tre figli e tifosa giallorossa per passione prima dell'incarico, per necessità ora che deve reggere le sorti del club nel regime di autogestione, è una donna tutta 'studio e stadio' costretta quest'anno a dover rinunciare alle ferie alla luce dell'impegno sportivo e non solo preso con Giovanni Semeraro il quale, a sua volta, è apparso invece abbronzatissimo ed in gran forma dopo essersi alleggerito di un onere così importante: 'Ci avessi pensato prima' avrà detto fra sé guardandosi bene dall'alzare il tono della voce.

Quella di Donna Isabella non sarà una 'mission impossible' come qualcuno è indotto a pensare. Tutt'altro. Il bilancio del club è in pari e le entrate identificano un campionato tranquillo sotto il profilo economico che bisognerà vincere per continuare a tenere accesa la fiammella della speranza in attesa che la proprietà del club passi di mano. Intanto toccherà a lei aprire il portafogli e passare gli euro per la spesa al nuovo amministratore delegato Renato Cipollini: 'In sostanza siamo stati designati in base al nostro profilo professionale e continueremo a fare quello che sappiamo - le sue prime parole da presidente -, è un ambito di alta professionalità e bisognerà coniugare i risultati sportivi con una politica di pareggio di bilancio'.

Dopo 84 anni di storia, dunque, il Lecce ha un presidente al femminile, ed il suo ingresso nel mondo del calcio è avvenuto senza scossoni. Da qualche giorno è impegnata a conoscere i suoi collaboratori, chi manda avanti il club in buona sostanza, e freme per incontrare anche mister Eusebio Di Francesco, che invece ha altre gatte da pelare col mercato in atto, ed è anche comprensibile. In bocca al lupo, presidente...