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Sono otto i posti disponibili in Prima Divisione dopo le esclusioni da parte del Consiglio Federale. In realtà, i posti, sarebbero sette ma si aggiunge anche un ottavo perché una tra Triestina e Verona sarà ammessa in serie B al posto dell´esclusa Ancona.

Le domande vanno fatte entro il 23 e deciderà un Consiglio Figc a fine mese; bisogna avere la licenza e la disponibilità economica (per la fideiussione e l'assegno Figc che verrà usato per incrementare i vivai), oltre alla ripescabilità: sono dunque escluse le società già ripescate nello stesso campionato negli ultimi 5 anni (o chi ne ha avuti 2 in qualsiasi categoria), le società sanzionate per illecito sportivo dal 2008 e le società che dopo il 2007 hanno avuto il titolo sportivo assegnato dopo un fallimento o con il lodo Petrucci.

Le formazioni ai primi posti e dunque in lizza per il salto in Prima Divisione sono: Paganese, Pavia, Catanzaro, Barletta, Brindisi, Gela, Siracusa. Ci provano anche la Nocerina e la Pro Patria, ma quest'ultima non avrebbe molte speranze in quanto già precedentemente ripescata.

Ci sono poi dei dubbi sulla ripescabilità di alcuni club reduci da bocciature (come Pisa, Avellino e Messina): la discussione regolamentare è aperta, ma i commi citati dell’art. 52 delle Noif per l’inibizione (3,6 e 7) sembrano dare il via libera. Tutto dipende dall’impegno economico (fideiussioni e assegno Figc): se non si trovano abbastanza squadre, si va verso gironi con meno di 18 squadre.

Per la Seconda categoria ci sono ben 21 posti da assegnare: si sceglierà tra retrocesse (Carrarese, Bellaria, Pro Belvedere) e squadre di serie D (Matera, Latina, Vigor Lamezia, Entella, Messina, Trapani, L’Aquila, Carpi, Casale, Pomezia, Avellino, Renate, Monterotondo, Campobasso, Sanluri, Santegidiese e Pontevecchio).