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Mezzogiorno di fuoco. In via d'urgenza la Lega Serie A ha convocato per oggi un'assemblea, che si svolgerà in videoconferenza. All'ordine del giorno i diritti televisivi e la Superlega europea. 

SUPERLEGA - "Progetto Superlega: analisi degli eventi e delle conseguenze". Dopo la lettera di 11 club (Roma, Torino, Bologna, Genoa, Sampdoria, Sassuolo, Spezia, Benevento, Crotone, Parma e Cagliari) che avevano chiesto la convocazione di una riunione per analizzare "i gravi atti posti in essere da Juve, Milan e Inter e le relative conseguenze". 
Restavano fuori Udinese e le cinque (Napoli, Lazio, Fiorentina, Atalanta e Verona) che con Inter e Juventus formano il blocco dei sette club che fanno ancora fronte comune. 
DIRITTI TV - Il 3 maggio è scaduto il termine per presentare le offerte per il pacchetto 2, quello che consente di trasmettere ogni giornata tre partite di campionato (l'anticipo del sabato sera, quello di domenica all'ora di pranzo e il posticipo del lunedì sera) in co-esclusiva con Dazn. 
Sky è l'unica ad aver presentato un'offerta: la proposta in busta non sarà più alta di quella da 87,5 milioni di media all'anno (per il triennio) che le società avevano già rifiutato. Possibile un nuovo bando, magari con la possibilità di una gara in chiaro che possa interessare a Mediaset. 

Oggi intanto Sky sarà al tribunale di Milano per l'udienza sul ricorso presentato contro l'assegnazione a Dazn dei pacchetti 1 e 3: accusa di violazione della Legge Melandri, che nega la cessione a un unico soggetto di tutti i diritti sul mercato. Una posizione che non preoccupa la Lega Serie A, infatti il procedimento d’assegnazione è ancora in corso e coinvolgerà un operatore diverso da Dazn.