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"Non potrai andare in un altro club italiano", così il Milan aveva blindato il gioiello brasiliano.
Ronaldinho all'Inter: il colpo di Leonardo salta per una clausola.
Massimo Moratti ha provato a inserirsi nella trattativa per Ronaldinho ma è stato stoppato da una clausola che impedisce al brasiliano di trasferirsi in Italia. L'Inter che Leonardo ha in mente è ancora legata al suo passato rossonero. La notizia è clamorosa e arriva direttamente dal Brasile. Roberto De Assis per qualche ora ha intravisto la possibilità di guadagnare molto denaro, ma Adriano Galliani lo ha stoppato subito: suo fratello, infatti, è libero di accasarsi dove vuole tranne che nel nostro Paese. La limitazione venne decisa quando i rapporti tra Ronaldinho e il Milan erano idilliaci, l'amministratore delegato rossonero però al momento della firma volle tutelarsi: gli amori non sono mai eterni.

Leonardo, quindi, ha dovuto mollare la presa nonostante l'insistenza del diretto interessato che l'avrebbe riabbracciato volentieri a Milano, una città che gli ha offerto molti svaghi: Dinho ha frequentato molti locali notturni e si è creato una cerchia di amicizie soprattutto femminili che non avrebbe voluto lasciare. Leonardo pensava di poterlo gestire senza creare problemi allo spogliatoio. L'asta per Ronaldinho, dunque, continuerà nelle prossime ore proprio in Brasile: sono quattro le squadre che lo vogliono e in questo caso non ci sono ostacoli. L'importante è offrire denaro. Palmeiras (favorito), Gremio, Corinthians e Flamengo sono scatenate. Tra meno di un mese inizierà la Coppa Libertadores e da ieri sono cominciati i raduni delle varie squadre. Nessuno ha interesse ad aspettare. Gli allenatori vogliono le rose al completo.

L'ad rossonero conta di tornare in Italia fra tre giorni con la pratica risolta. Vedrà Cagliari-Milan in tv, ma per domenica vuole essere a Milano. Per adesso è riuscito a trovare un preaccordo in merito alla buonuscita. Appena De Assis gli farà sapere qual è il club che offre di più entrerà di nuovo in scena per mettere a posto gli ultimi dettagli. Se qualcosa dovesse andare storto, tornerà di nuovo in Brasile, ma c'è ottimismo. L'idea di veder giocare Ronaldinho sull'altra sponda di Milano è un rischio debellato sul nascere. Berlusconi di certo si sarebbe opposto, complicando i piani di Allegri. Al tecnico livornese sono serviti, infatti, sei mesi per convincere il grande capo a lasciar andare via il suo pupillo. Senza la clausola tutto sarebbe andato in malora. Leonardo dovrà cambiare obiettivo e sicuramente questa mossa non l'aiuterà a farsi ben volere dall'ambiente milanista. I suoi nuovi tifosi, al contrario, apprezzeranno molto, perché il tentativo verrà considerato come l'ennesimo sgarbo ai cugini.

Adesso il prossimo obiettivo sarà convincere Kakà a lasciare il Real Madrid, ma anche anche in questo caso esiste una serie di problematiche non indifferenti. C'è tempo per valutare tutto, l'importante è avere il sì del diretto interessato. L'affare Ronaldinho è sfumato ma in casa nerazzurra c'è tempo per sognare ancora. Il derby di Milano si preannuncia infuocato.