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La Copa Libertadores riparte tra le polemiche per colpa di una decisione davvero difficile da comprendere, che di fatto sconfessa il protocollo sanitario stabilito dalla federazione sudamericana per contenere la pandemia Covid-19. Come si legge su Gazzetta.it, a dispetto del focolaio esploso dieci giorni fa nel ritiro del Boca Juniors, gli argentini hanno ottenuto l’autorizzazione a viaggiare in Paraguay per la sfida contro il Libertad in programma nella notte tra giovedì e venerdì. Inoltre, secondo una nota emessa in accordo tra la Conmebol e il ministero della Salute di Asuncion, il Boca potrà anche schierare giocatori risultati ancora positivi dopo gli ultimi tamponi effettuati nell’ultimo fine settimana. La dirigenza del Libertad ha reagito duramente, esprimendo in un comunicato “indignazione e ripudio” e annunciando “ricorso immediato contro una decisione che mette a rischio la salute non solo dei giocatori ma anche dell’intera popolazione paraguaiana”. 

Il via libera - ha spiegato la commissione sanitaria della Conmebol, come ricorda ancora Gazzetta.it - è arrivato perché i giocatori ancora positivi non presentano una carica virale tale da rischiare contagi. Dopo i 14 giorni di isolamento previsti, e nonostante i tamponi ancora positivi, gli atleti infetti sono dunque considerati abili e arruolabili.