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Udite udite, la Liga spagnola finalmente regala notizie. La prima è che il Real Madrid non vince, la seconda che, per una volta, nè Cristiano Ronaldo nè Messi sono riusciti a fare gol. CR7 si è fermato contro la traversa, nel match contro l'Almeria, la pulce d'oro si è vista negare più volte il gol da Sergio Asenjo, appena arrivata a Malaga dall'Atletico Madrid. Poco importa per il Barcellona, che cala il poker e sale a 52 punti in 19 partite. Un record. Il record, quello di Messi, a -2 da Samuel Eto'o tra i migliori marcatori della storia blaugrana, può aspettare.

Non può più aspettare il Real Madrid, fermato sul pari ad Almeria da Diego Alves e la sfortuna, ed ora a -4 dalla vetta. Mou lascia inizialmente Benzema in panchina, promuovendo titolare Kakà. Ma se Ronaldo non segna, sono guai per Mourinho, nervoso e criticato dalla stampa spagnola per le sue scelte, soprattutto quella di inserire Benzema a meno di mezz'ora dalla fine. Lo Special One chiede rinforzi, Perez non è disposto ad aprire il portafoglio. Ma il sostituto di Higuain serve come il pane per mettere fine all'efemonia del Barcellona.

Negli altri match, impresa dell'Espanyol sul campo del Siviglia, grazie alla doppietta di Callejon, mentre il Villarreal si conferma terza forza, grazie al 4-2 sull'Osasuna, segnato da un gol da 50 metri di Cani. Risorge l'Atletico Madrid, 3-0 al Maiorca, torna protagonista il Valencia, vittorioso 2-0 contro il Deportivo. La pagina nera della giornata se la merita Griezmann, talento francese della Real Sociedad: dopo il gol segnato al Getafe, città alle porte di Madrid, esulta mostrando ai tifosi ospiti lo stemma della comunità basca.