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Il Real Madrid ha un nuovo idolo. E' Miguel Angel Moya Rumbo, conosciuto da tutti come Moya, professione portiere. Forse non vestirà mai la camiseta blanca, ma al Santiago Bernabeu è amato da tutti. E non solo perché un suo mezzo errore consegnò alle merengues il titolo nel 2007, quando difendeva i pali della porta del Maiorca. A più di 4 anni di distanza, Moya ha regalato un'altra gioia ai tifosi della squadra capitolina fermando nientepopodimeno che il Barcellona di Messi.

 
Il portiere, oggi al Getafe, è stato grande protagonista della gara vinta dai suoi per 1-0 contro gli uomini di Guardiola. Spettacolare, in particolar modo, la sua parata su Pedro proprio nel finale, che ha mantenuto la porta del Getafe inviolata contro la squadra più forte del mondo. Un'impresa da raccontare ai nipotini.
 
Poche ore prima il Real Madrid aveva sbrigato la pratica Atletico, portandosi a +6 sugli acerrimi rivali. Chi pensava che la tensione di un derby potesse giocare brutti scherzi o ribaltare le forze in campo si è sbagliato clamorosamente. Troppo fragili i colchoneros al momento per mettere paura a Mourinho. E pensare che si era messa anche bene per gli ospiti, subito in vantaggio con Adrian. Ma il Real quest'anno è un rullo compressore. Non si fa prendere dal nervosismo, reagisce con intelligenza e addirittura dilaga. Il 4-1 finale è la logica conseguenza. E ora Cristiano Ronaldo è davanti a Messi nella classifica cannonieri, oltre che nella graduatoria della Liga.
 
Dietro tiene botta il Valencia, sale il Siviglia e si risveglia il Levante. Ma forse stiamo parlando di un campionato a parte. Quello a due si gioca tra Barcellona e Real Madrid. E al momento vede dominare Casillas e compagni. E se i marziani avessero cambiato casa?
 
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