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Udite udite, il Paris Saint-Germain nel weekend non ha vinto. E la Ligue 1, nonostante ci sia una squadra più forte di tutte le altre, è ancora un campionato equilibrato, pronto a regalare sorprese. La squadra della capitale, mai come in questo periodo, è Pastore-dipendente: se il Flaco gira, come in Europa League contro lo Slovan Bratislava, si vince, se è in giornata no, come contro il Bordeaux, la squadra è lenta e prevedibile. Allo Jacques Chaban-Delmas Gouffran risponde a Sissoko, un punto a testa e tutti a casa. Con il Psg che rimane in vetta con tre punti di vantaggio.

Eppure per il Paris Saint-Germain era tutto pronto per una fuga. Prima del posticipo domenicale tutte le altre big avevano deluso e rallentato a partite dal Montpellier, fermato a Saint-Etienne, passando per il Lille, bloccato dalla matricola Evian, per chiudere con il Lione, addirittura ko con il Sochaux del solito Boudebouz, trequartista algerino classe 1990, oggetto del desiderio di club di mezza Europa, Fiorentina compresa.

Le grandi rallentano e una nobile decaduta, il Marsiglia, scala posizioni. Nel derby contro il Nizza arriva la terza vittoria consecutiva, grazie al gol di Jordan Ayew, il fratello minore di André, e Loic Remy, al sesto centro in campionato. In coda punto prezioso del Valenciennes a Rennes grazie all'ex Laval e Caen Remi Gomis.