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Lino Banfi, attore e tifoso della Roma, lascia una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport: "Dello stadio ho ricordi bellissimi. Ricordo quando portai mia moglie e mio figlio per la prima volta all’Olimpico. Lucia mi disse: “Se urlate non vengo più”. E invece dopo due partite era lei che si alzava e si inc....a. Ho dovuto dirle “stai buona che ci riprendono e mi fai fare brutta figura”. Pensi che avevamo il posto vicino a Lotito. Quando ancora non era il presidente della Lazio, veniva a vedere la Roma. Ricordo che si sedeva sempre vicino a noi questo signore che ce l’aveva con gli arbitri. Poi chiesi: “Ma chi è?”. Mi dissero che aveva un’impresa di pulizie e che si chiamava Claudio Lotito. Ogni volta pensavo “mamma mia, ma sempre vicino a questo dobbiamo stare?”. Poi col tempo siamo diventati amici ed è venuto anche a recitare una parte ne “L’allenatore nel Pallone 2”". 

ANCORA LOTITO - "Non lo so se veniva a gufare o a vedere la Roma. Ma posso dire che era romanista perché quando la Roma segnava lo vedevo, era felice. E poi gli è servito essere tifoso della Roma perché a forza di stare vicino a me e a Carlo Verdone – che siamo plurilaureati e abbiamo insegnato latino in tutte le scuole d’Italia – ha imparato i latinismi. Io e Carlo urlavamo agli arbitri ‘stronzus’, ‘stronzorum’ e allora piano piano Lotito ha appreso". 
SU FONSECA - "Alla Roma di quest’anno do un 6,5. Non mi è piaciuta. Lo dico come Lino Banfi, ma soprattutto come Oronzo Canà. Non condivido molto quello che fa il mio collega Fonseca. Deve sorridere di più, non sorride mai, è sempre incazzeto. Oronzo Canà direbbe ai giocatori di mangiare meglio. Servono i cannolicchi, le cozze pelose della Puglia: solo questi cibi formano i veri calciatori. Altrimenti la bizona e il 5-5-5 non verranno mai. La Champions? Possiamo farcela. Sto aspettando impazientemente che rientri la mia creatura, Zaniolo. Però se Dzeko gioca un po’ di più e Spinazzola continua a correre come una saetta, ce la faremo". 

SU ZANIOLO - "Nicolò è scapestratello. Però, è bello e piace alle belle donne. Zaniolo deve solo stare attento a una cosa. Più bone sono e più pericolose diventano".