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Calciomercato.com fa il punto sugli italiani all'estero. Primi gol stagionali per Davide Santon (Wigan-Newcastle 2-1), Robert Acquafresca (Granada-Levante 1-1) e Marco Di Vaio (Montreal Impact-Toronto 2-1).
Intanto aumenta la colonia italiana al club canadese dove, dopo Andrea Pisanu, dal Bologna è in arrivo pure Daniele Paponi: l'attaccante classe 1988 ex Parma è in trattativa proprio con il Montreal Impact, dove giocano anche i difensori Nesta e Ferrari.

In Germania, dopo l'eliminazione dall'Europa League ad opera della Lazio, lo Stoccarda di Cristian Molinaro (ammonito) e Federico Macheda (in panchina) ha espugnato il campo dell'Eintracht Francoforte. Il terzino ex Juventus consiglia i bianconeri in vista della doppia sfida col Bayern Monaco in Champions League: "Forse non sono la persona giusta per dare dei consigli tattici a Conte visto che nelle 9 volte in cui ho giocato contro il Bayern ho vinto solo una volta - ha dichiarato Molinaro in un'intervista a Tuttosport - ma ci provo lo stesso, può darsi che alla fine le mie indicazioni possano aiutare la Juve e io mi possa pubblicizzare per un futuro da allenatore. Nelle partite del girone e nell'andata con l'Arsenal i bavaresi hanno subito imposto il loro gioco, grazie a un centrocampo molto fisico e dinamico. Credo che questa scena si ripeterà anche nella partita dell'Allianz Arena, anche se Heynckes potrebbe avere un problema dettato dall'assenza di Javi Martinez. Lo spagnolo è diventato fondamentale per il loro centrocampo: garantisce l'equilibrio necessario al reparto accanto alla qualità di Schweinsteiger e Kroos. Penso che proprio quest'ultimo contro la Juventus avrà il compito di arretrare il proprio raggio d'azione, con l'inserimento di Muller in posizione di trequartista. Credo che Heynckes opterà per questa scelta, lasciando in panchina Luiz Gustavo, perché guadagnerà pericolosità offensiva visto che Muller è un ottimo realizzatore: i 12 gol in campionato e i 4 in Champions lo confermano. Una mossa che però avrebbe la pecca di far perdere quella superiorità numerica nella zona nevralgica del campo che è stata sino ad ora decisiva in campionato e Champions. In questo caso Ribery e Robben, che credo giocherà, dovranno lavorare molto per permettere che l'iniziativa del gioco resti nelle mani del Bayern. I bavaresi hanno però un punto debole: diciamo che tra Bundesliga e Champions c'è un po' di differenza. Detto questo, sono d'accordo sul fatto che dietro il Bayern non sia eccezionale. Se Lahm è un fuoriclasse, il problema di Heynckes è al centro. Dante è un discreto giocatore che sta disputando una buona stagione, ma l'interrogativo è sempre su chi gioca al suo fianco. Non è un caso, infatti, che sino all'infortunio di Badstuber l'allenatore dei bavaresi abbia alternato al fianco del brasiliano Boateng e Badstuber. Alla fine però ha optato per Van Buyten, che in teoria doveva essere l'ultima scelta. E’ questa la falla, forse l'unica, del Bayern che in Champions ha sempre concesso più di una chance alle avversarie. Credo che il gioco della Juventus creerà più di un problema ai due centrali: soprattutto a Van Buyten, che non è velocissimo e soffre giocatori come Giovinco e Vucinic. Punti di forza? Ribery. Il francese è assolutamente imprevedibile: può spaccare le partite con una sola giocata. Quest'anno la maggior parte delle azioni offensive del Bayern partono da suoi piedi. La sua imprevedibilità nasce anche dalla sua bravura a scambiarsi spesso di posizione con Muller o Shaqiri. Ma terrei sotto controllo anche Robben. Secondo molti non giocherà, ma io non la penso così: vista la squalifica di Martinez e le ultime prestazioni dell'olandese, il tecnico del Bayern lo schiererà sulla destra spostando a sinistra Ribery e al centro Muller. Dovranno giocare da Juventus. I bianconeri hanno gli uomini e l’esperienza per poter mettere in difficoltà i tedeschi. Oltre a questo, la Juve dovrebbe copiare la partita che a ottobre ha fatto il Leverkusen a Monaco. In quell'occasione il Bayer è stato perfetto: ha aggredito subito i portatori di palla del Bayern (Dante, Schweinsteiger, Luiz Gustavo e Kroos) impedendogli di poter costruire gioco e mettendo così fuori causa gli esterni, che non hanno trovato spazio per velocizzare la manovra e verticalizzare per gli inserimenti di Muller, Alaba, Lahm e Mandzukic. Per disputare una partita del genere occorre essere al top della forma. Ecco, l’unico dubbio che posso avere è legato al fatto che la Juve pochi giorni prima giocherà una partita difficile contro l'Inter e forse arriverà un po' stanca a Monaco".