Finisce 0-0 a Wolverhampton tra Inghilterra e Italia, pareggio che consente agli azzurri di restare da soli in vetta alla classifica del girone 3 della Lega A di Nations League. Termina in pareggio infatti anche l’altra partita del gruppo tra Ungheria e Germania. Italia che dopo un ottimo primo tempo accusa un po' di stanchezza nella seconda parte di gara.  

LA PARTITA - La prima grande occasione è dell’Italia, con Frattesi che riceve palla da Pellegrini ma a pochi metri dalla porta angola troppo e manda la palla fuori di poco. Subito dopo due opportunità per l’Inghilterra, la prima con Abraham che approfitta di un errore con i piedi di Donnarumma ma non è preciso nel calciare in porta. Poi il portiere della nazionale azzurra si fa perdonare con un grande intervento su Mount che devia il pallone sulla traversa. A metà della prima frazione Sandro Tonali sfiora il vantaggio dopo una bellissima azione avviata da un grande lancio di Locatelli per Di Lorenzo. Il portiere inglese, Ramdsale riesce a salvare con i piedi. Cresce nel finale la squadra di Mancini che prima con Scamacca e poi con Pessina mette in apprensione la difesa inglese. Nel secondo tempo parte meglio la squadra di casa con Sterling che prima si divora la rete a porta vuota e pochi minuti dopo calcia da dentro l’area ma troppo debolmente. Risponde l’Italia con Di Lorenzo che servito sul taglio da Pellegrini non riesce a coordinarsi bene. Al 64esimo minuto doppia sostituzione per gli azzurri, dentro Wilfried Gnonto e Salvatore Esposito (al debutto), per Pellegrini e Locatelli. Mancini si accorge della stanchezza dei suoi giocatori – in particolare di Scamacca – e prova a cambiare il ritmo con l’ingresso di Giacomo Raspadori proprio per il suo compagno di club. Finale di gara senza particolari emozioni, con l’Inghilterra che controlla la partita senza però creare occasioni. L’ultima chance è dell’Italia che nei minuti di recupero si spinge in avanti ma Frattesi non riesce a concludere.  

A FINE PARTITA RESTA SUL NOSTRO SITO PER IL COMMENTO VIDEO DEL MATCH E L'APPROFONDIMENTO DI ALBERTO POLVEROSI PER 100° MINUTO

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