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Liverpool-Inter 0-1

INTER
Handanovic 5,5: L’uscita su Diogo Jota è giusta nel concetto e sbagliata nell’esecuzione, perde il pallone per strada e spalanca a Salah la via del gol, ma l’egiziano spreca calciando male.

Skriniar 7,5: Provvidenziale quando di testa, in tuffo, vola a contrastare il tentativo aereo di Van Dijk. Fa benissimo su Mané e prosegue sullo stesso livello anche quando passa centrale per sostituire l’infortunato de Vrij. Sempre l’ultimo baluardo.

de Vrij 7: Diogo Jota gira molto a largo e non lo impensierisce praticamente mai. Rimane negli spogliatoi per un problema muscolare.

(Dal 1’ s.t. D’Ambrosio 6,5: Uscite sempre precise, nonostante Mané sia un cliente abbastanza scomodo. Dimostra ancora una volta di essere elemento affidabile anche in partite dall’alto coefficiente di difficoltà. Esperienza e applicazione sono sempre dalla sua.

Bastoni 6: Su Salah fa tutto quello che deve fare, anche se poi l’egiziano sbatte due volte contro il palo, ma in circostanze che discolpano l’ex Atalanta. L’incertezza arriva invece su Matip, quando cade nella propria area e consente al difensore dei Reds di colpire indisturbato, spedendo il pallone sulla traversa.

Dumfries 6: Non soffre più di tanto le avanzate di Robertson ma gli manca quel pizzico di coraggio per andare a pungere nello spazio con i tempi giusti. Una timidezza che spesso lo accompagna quando aumenta la posta in palio.

(Dal 30’ s.t. Darmian: s.v.)

Vidal 6: Prendi Alexander-Arnold e rovescia il concetto: lui parte avanti e arriva indietro. La prima cosa realmente utile della serata arriva al 58’, con una bella sventagliata in favore di Perisic. In pieno recupero si immola sulla conclusione a botta sicura di Diaz e alza la traiettoria sopra la traversa.

Brozovic 6,5: Sbaglia un paio di giocate che fanno temere una serata di scarsa lucidità, invece riesce a ritrovare i suoi standard, anche se non brilla come nelle notti migliori.

(Dal 30’ s.t. Gagliardini: s.v.)

Calhanoglu 7: Il migliore del centrocampo nerazzurro, palleggia con personalità e non ha paura a giocare di prima. Concreto e pulito, come serve in ambito internazionale.

(Dal 43’ s.t. Vecino: s.v.)

Perisic 7: Non sfigura per niente nel duello, ostico, con Alexander-Arnold. All’andata lo aveva messo in difficoltà qualche volta in più, ma in casa del Liverpool è sempre un po’ diverso.

Martinez 7,5: Inizia il match con ancora in corpo le endorfine post tripletta in campionato. Le spallate di Matic e Van Dijk lo riportano sulla terra, ma dopo aver fallito un gol alla sua portata, estrae dal cilindro un colpo da copertina esplodendo un esterno destro che finisce all’incrocio.

(Dal 30’ s.t. Correa: s.v.)

Sanchez 6: Aiuta la squadra con un pressing generoso, che gli costa due gialli; uno per un’entrata in ritardo su Thiago Alcantara, l’altro per un fallo su Fabinho Un peccato, perché il rosso arriva un minuto dopo il vantaggio nerazzurro e lui, “il Nino, lì davanti aveva giocato fin lì una buona gara. Suo il velo che manda Lautaro al tiro per il vantaggio nerazzurro.
Inzaghi 7: A testa alta e con personalità su un terreno di gioco che può incutere timore a chiunque. Forse corre ai ripari troppo presto, con cambi conservativi e non propositivi sull’1-0. Ma con l’Inter in 10 e con qualche acciacco di troppo, non se l’è sentita.


LIVERPOOL 
Alisson 6: Si tuffa bene sulla sua destra a deviare la conclusione insidiosa di Calhanoglu, che gli fa rimbalzare il pallone proprio davanti. Il destro di Lautaro è imprendibile.

Alexander-Arnold 6,5: Parte dietro e arriva davanti. Viaggia con giri diversi e si sdoppia rendendosi utile sulla sia in fascia che a centro difesa, con diagonali sempre precise.

Matip 7: Roccioso e cattivo, respinge i tentativi di Lautaro e colpisce una traversa con un bel colpo di testa.

Van Dijk 6,5: Intelligenza e mezzi fisici, risulta insormontabile per chiunque capiti sulle sue zolle ma sul gol di Lautaro commette una leggerezza.

Robertson 5,5: Scolastico e anche un po’ nervoso. Dalla sua parte il Liverpool spinge poco.

Jones 6: Spesso in ritardo su Calhanoglu, commette qualche leggerezza tattica e tecnica, con qualche pallone perso lì in mezzo.

(Dal 20’ s.t. Keita 6: Con l’Inter in 10 uomini e freschezza nelle gambe, inizia subito in discesa).

Fabinho 5,5: Qualche pallone perso e ritmo non sempre all’altezza della sfida.

Thiago Alcantara 6,5: Il Liverpool si affida alla sua qualità, ma con quei piedi, dovrebbe farla valere anche nei pressi della porta avversaria e invece lì si vede poco. Da una sua incursione in area nasce una delle azioni più pericolose del Liverpool.

(Dal 20’ s.t. Henderson 6: C’è gestire e Klopp lo manda in campo con compiti precisi, che lui esegue bene).

Salah 6: Come all’andata, partecipa poco alla manovra, ma alla fine rischia di finire nel tabellino anche questa volta. Lo fermano due pali, uno di sinistro e uno di destro, ma potrebbe essere più preciso.

Diogo Jota 5,5: Attaccante abbastanza particolare per caratteristiche, scende a giocare tra le linee per mandare in verticale i velocissimi esterni, ma riesce a giocare ben pochi palloni.

(Dal 43’ s.t. Diaz: s.v.)

Mané 5: Mai realmente in partita. Il grande assente della serata.


Klopp 6: Sfortunato per via di quei tre legni colpiti, ma il suo Liverpool non riesce mai ad accendere le frecce sugli esterni.