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Otto punti in cinque partite, di cui quattro in casa e altrettanti in trasferta. Alzi la mano chi, prima dell'inizio del campionato, avrebbe mai scommesso su una partenza simile da parte del Livorno, immischiato fin dalle prime battute del calciomercato in una palude di rifiuti e perplessità da parte di molti giocatori nell'accettare la causa amaranto. Ebbene, dopo alcune settimane - che beninteso ai fini della valutazione generale hanno un peso evidentemente relativo -, qualcuno ha già cominciato a guardare la classifica con un altro punto di vista. Non certo facendosi prendere da inutili e quantomai poco provvidenziali voli pindarici, ma certamente considerando che con i mezzi a disposizione e con una squadra cambiata in larga parte il tecnico Davide Nicola sta tessendo un abito che turno dopo turno pare calzare a pennello la fisionomia del gruppo.

Quello su cui in questo momento è opportuno porre molta attenzione è il  fatto che il lavoro che sta portando avanti lo staff del tecnico piemontese è un 'loading' continuo. Ovvero non sono bastate le prime settimane e verosimilmente non saranno sufficienti neanche le prossime due-tre per vedere il vero Livorno. Una squadra votata all'attacco, con equilibrio nella gestione della palla e gli esterni indottrinati in un lavoro preciso di salita e discesa, con caparbietà, umiltà, rabbia, voglia d'attaccare e spirito di sacrificio. Questo chiede Nicola, che gli spazi siano occupati, e che i suoi vadano in campo con la concentrazione al 110%, in tutte le gare. Perchè la serie A è un altro mondo e la serie B, al momento, è solo un ricordo.

Certo, arriveranno prove difficili, gare complicate, avversari ben più tosti di quelli giunti sino ad ora. Ma una prima piccola battaglia è stata già vinta, quella delle perplessità, del valutare prima di vedere. Già, ripercorrendo i voti stilati dai maggiori network nazionali non si riscontrava un Livorno con una votazione superiore al 4,5-5. Scorretto? Ingiusto? Magari no, perchè la rosa probabilmente ha fatto pensare ad un certo tipo di panoramica. Non superficiale, ma legata ai curriculum di ogni singolo elemento, al teorico e forse, in taluni casi, molto poco al pratico. Fatto sta che le prossime trasferte contro Verona e Napoli racconteranno un altro, ennesimo punto di vista dell'andamento della squadra. Saranno due impegni insidiosi, probabilmente impossibili da vincere però, d'altronde, era impossibile anche avere otto punti dopo cinque gare.