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Un mosaico da comporre, a ritmo blando, senza strafare ma con l'attenzione necessaria al fine di allestire una rosa in grado di lottare ad armi pari con le altre pretendenti alla permanenza in categoria. La campagna di rafforzamento del Livorno passa attraverso queste modalità, uno stand-by dovuto all'intenzione di sondare tutte le piste disponibili valutando con la massima attenzione l'inserimento di quattro titolari ed almeno sei riserve.
'No-panic' dunque, usare con moderazione.

La piazza però, che a due settimane dall'apertura della campagna abbonamenti ha sottoscritto 2.000 tessere, ora si aspetta un grande colpo, quel nome in grado di tracciare il solco e scaldare i cuori di una città che è pronta a sostenere i colori del club nella buona e nella cattiva sorte. Spinelli tutto questo lo sa bene, ed è uno che determinate mosse ce l'ha nelle sue corde. E per centrare questo obiettivo si è affidato non a caso ad un elemento che il mercato della massima serie lo conosce bene: Stefano Capozucca, ex ds del Genoa. Spetterà a lui svolgere il compito.

"Non sarà facile - ha detto -, ma cercheremo di fare di tutto per farcela. Le sfide più difficili sono anche quelle più belle, e proveremo a realizzare quest'impresa". Quello che dovrà fare il club amaranto adesso sarà non farsi prendere dal panico, cercando di far capire a tutti - addetti ai lavori e non - che il margine di errore è ridotto al minimo. Il Livorno non può e non deve sbagliare: ne andrebbe della salvezza. Quell'obiettivo dichiarato dalla società e da Spinelli stesso, visto che in B, il patron amaranto, non ha nessuna intenzione di tornare.