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Considerarlo la risposta inglese allo juventino Moise Kean sarebbe limitativo. Lo scorso 1° gennaio, Bukayo Saka, attaccante classe 2001 dell'Arsenal, è diventato ufficialmente il primo millennial a debuttare in Premier League; 7 minuti nel derby contro il Fulham per entrare nella storia e iniziare a dare ragione a chi ha intravisto nel ragazzo di origini africane il prossimo potenziale fenomeno del calcio inglese. Tanto da indurre un ex Pallone d'Oro come Micheal Owen a scomodare paragoni importanti dopo l'esordio casalingo in Europa League contro il Qarabag (prima aveva giocato 22 contro il Vorlska): "Dopo i primi 20 minuti in cui sembrava intimorito, l'ho visto correre e fare dei giochetti alla Cristiano Ronaldo...".

LO MANDA LJUNGBERG - Esterno offensivo di piede mancino, perfettamente a suo agio tanto sulla corsia di competenza quanto su quella destra e recentemente lanciato anche da terzino, per la sua grande resistenza, da un autentico maestro nel ruolo. Quel Fredrik Ljungberg che guida la formazione Under 23 dell'Arsenal e ha avuto negli ultimi tempi il privilegio di ammirare la sua crescita esponenziale, testimoniato dai 9 gol e dagli 8 assist in 25 presenze stagionali. E che ha già prefigurato una carriera molto importante per Saka, che nello scorso settembre ha firmato il primo contratto da professionista per allontanare l'interesse di Chelsea e Tottenham. Una risorsa importante per il futuro, quello dell'Arsenal e del ragazzo, uno dalle idee molto chiare: Da quando sono arrivato all'Arsenal, quando avevo 8 anni, ho sempre sognato di giocare all'Emirates. Futuro? Penso a giocare con l'Academy, con l'opportunità di allenarmi con la prima squadra. Ho mostrato al mister (Emery) cosa so fare, può credere in me".