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Antonio Conte ha sicuramente colpito nel segno con il suo sfogo a mezzo tv, nel post partita della sfida vinta contro l'Atalante che ha chiuso il campionato e consegnato all'Inter il secondo posto in classifica. Un attacco frontale alla società nerazzurra che ha avuto il merito, sicuramente, di far quantomeno riflettere l'intero mondo Inter a partire dalla società arrivando fino ai tifosi più incalliti. Inevitabili le spaccature sia interne che all'esterno del club fra chi sta con l'allenatore salentino e chi, invece, ritiene folle il gesto fatto, ma la domanda che tutti si stanno ponendo è: ha ragione lui?

LA DENUNCIA -
 Conte ha denunciato un problema a suo dire importantissimo di mancanza di protezione del gruppo all'esterno, un difetto che in casa Inter era già stato denunciato con meno violenza verbale da Spalletti e che non è stato risolto: "Protezione? Zero assoluto verso calciatori e allenatore. Ho visto tanta gente salire sul carro, tanta gente non deve salirci. Le palate di 'cacca' le abbiamo prese noi e i calciatori, ognuno ha curato il suo orticello. C'è un'intervista del febbraio 2017 in cui Spalletti denunciava cose gravissime, nel 2020 siamo punto e a capo. Anche il proprietario si vedrà se lo capisce... Io ci metto la faccia fino a un certo punto, ma nessuno è scemo: il parafulmine si fa il primo anno, errare è umano ma perseverare è diabolico"

LA CURVA LO DIFENDE - Una parte dei tifosi nerazzurri sposa appieno quanto detto dall'allenatore salentino tant'è che oggi, sotto la sede della società a Milan è stato esposto da esponenti della tifoseria organizzata uno striscione che recitava: "Gli interisti veri e la Curva Nord sono con Conte". Un messaggio di stima se vogliamo anche inaspettato per un allenatore che in passato era stato visto come un rivale acerrimo degli ultras anche per il suo passato alla Juventus.
IL WEB È DIVISO - Non tutti i tifosi sono però così schierati con Conte e, al contrario, in tanti spingono per l'addio immediato dell'allenatore. C'è chi gli imputa di essersi lamentato troppo spesso in stagione, chi crede che lo sfogo fosse solo una scusa per giustificare l'ennesima sconfitta, chi gli rinfaccia che da allenatore più pagato della Serie A dovrebbe saper gestire anche questo genere di pressione e chi, infine, resta nel limbo di chi sposa le idee espresse da Conte, ma ne odia la modalità (NELLA NOSTRA GALLERY ALCUNI ESEMPI). 

HA RAGIONE? - Per questo ciò che rimane sullo sfondo di questa animata vicenda è forse la cosa più importante da tenere in considerazione per il proseguo o meno del progetto tecnico dell'Inter. Conte ha ragione oppure no? Perché se ha ragione e si crede ancora in lui e nel suo progetto va accontentato. Altrimenti l'addio sarà inevitabile.

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