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James Rodriguez è l’ossessione estiva del Napoli. Un sogno divenuto possibilità reale, grazie al lavoro, condiviso, di Carlo Ancelotti e Jorge Mendes. Passi in avanti, frazionati dai paletti imposti dal Real Madrid: no al prestito con diritto di riscatto, se il giocatore andrà via lo farà a titolo definitivo, per non meno di 40 milioni di euro. Una spesa impegnativa, alla quale si aggiunge quella per l’ingaggio. Ma, su questo fronte, c’è una novità importante.

L'ALLEATO - Si, perché il Napoli potrebbe avere un alleato inaspettato, Adidas, lo sponsor tecnico di James. Il colombiano è uno degli uomini immagine di punta del colosso tedesco che, secondo quanto riferito da Marca, avrebbe intenzione di agevolare il suo sbarco in Italia, partecipando e affiancando il club nella spesa per l’ingaggio, di circa 6,5 milioni a stagione, che il giocatore dovrebbe percepire. Nello specifico, Adidas andrebbe a coprire il 20% sul totale garantito al fantasista, vale a dire 1,3 milioni: un aiuto importante, che lo avvicina al Napoli e, indirettamente, lo allontana dalla Juve.

JUVE DEFILATA - Il motivo del possibile investimento è presto detto: la multinazionale ritiene il brand James ancora inespresso in Italia, dove vorrebbe ulteriormente espandersi. Jorge Mendes negli ultimi mesi ha proposto più di una volta El Bandido alla Juventus ma, nonostante le voci che vedono Cristiano Ronaldo pronto a riabbracciarlo, i bianconeri hanno sempre declinato le avances. Così, Adidas ha capito dove puntare le sue fiches.

IL 'BRAND JAMES' - Una scelta non casuale. James, infatti, è una vera e propria star planetaria, rigorosamente del nuovo millennio, a tutto tondo, social compresi. Non solo un calciatore, ma una vera e propria azienda. I numeri dei suoi accoliti sui social network sono impressionanti: 41,5 milioni di seguaci su Instagram, 32 milioni su Facebook e 18,2 milioni sull’account Twitter. Il totale, 91,7 milioni di fedeli ammiratori, lo pone alle spalle di una manciata di atleti, tra cui ovviamente Cristiano Ronaldo. Che è griffato dalla Nike, diretto concorrente di Adidas: un'icona opposta all'altra, forse dal prossimo anno anche in Serie A.