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  • Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    • Luca Bedogni
      Luca Bedogni
    Lookman non è solo il binocolo che usa il Gasp per pianificare le ripartenze della ‘nuova’ Atalanta. È già qualcosa di più. Non credo molto alla svolta reazionaria della Dea, che si vorrebbe più cauta e prudente. Per quanto in due o tre casi specifici, in particolare contro la Roma, sia stato solare il cambio di atteggiamento, quella non era l’Atalanta che ha in mente il Gasp. D’altra parte all’Olimpico (ossia nella prima gara seria di nuovo senza Duvan) Gian Piero non voleva improvvisare, così ha tenuto in panchina tutti i suoi assi, limitandosi a schierare la solida bruttezza di quattro centrocampisti fra interni (Koopmeiners e Scalvini, che è pure un difensore) e trequarti (Ederson e Pasalic). Più telefonata di così si muore. Della serie, prego Mourinho, la partita falla tu. E che strano dev’esser stato, soffrire in quel modo... Ma, ripeto, non era ancora nata la vera Atalanta. Era in pentola però. C’era tutto un ribollir di tini. Infatti poi il tecnico di Grugliasco non era così entusiasta. Si vergognava quasi. Difendersi così! Proprio lui! Ecco allora in nostro soccorso, a distanza di qualche giornata, le sue parole dopo Atalanta-Sassuolo: “Quest’anno siamo partiti bene perché non sapevamo che campionato fare… Abbiamo deciso di giocare più bassi, con ripartenze e palle lunghe. La mia strada è quella di tornare a quanto facevamo in passato.” Bene, ho l’impressione che uscirà fuori una terza Atalanta fra quella estrema di Roma, solo apparentemente nuova ma più che altro temporanea e di risultati, e quella che ci siamo abituati ad applaudire nelle scorse stagioni. In ogni caso protagonista sarà Lookman, che infatti sul campo ha già iniziato a generare dinamiche inedite, che vanno ben oltre la questione contropiede.   

    L’EREDITÀ: ILICIC E I SUOI EPIGONI -  Per un po’ di tempo Gasperini ha tentato di sostituire la funzione Ilicic con giocatori che gli somigliassero almeno un po’ in qualcosa. Essere mancini, per esempio, e disporsi a praticare il 3-4-1-2 o il 3-4-2-1 a piede invertito, vuoi nella variante della balistica prodigiosa (Malinovskyi), vuoi in quella molto meno convincente della fantasia sognante (Miranchuk). Ancora nella seconda di campionato di quest’anno, contro il Milan, potevamo assistere a scene tipiche come questa (azione del gol del vantaggio).

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    Voi direte: Malinovskyi sta indicando al compagno l’unico spazio utile. Lo spazio giusto in assoluto. Può darsi, ma quello guarda caso è spazio utile proprio per le caratteristiche di Malinovskyi, che è incline ad andarlo a occupare. Lo stesso valeva per Ilicic, quando la Dea circondava e assediava l’avversario: rimorchi, palla sui piedi in zona di rifinitura, ultimo passaggio… 


    VOLTARE PAGINA CON LOOKMAN - Con Lookman Gasperini volta pagina, cambia paradigma. Di recente infatti l’ha schierato a destra, in un 3-4-1-2 dove l’altro attaccante è Muriel, a sinistra. Una coppia molto imprevedibile, in cui non si sa bene chi reciti la parte del giocatore più offensivo. Di certo non c’è quello più centrocampista-trequartista, quello che se non gli dai il pallone suoi piedi non è contento. L’inclinazione di Lookman è diversa, per non dire di segno opposto a quella di un Malinovskyi. Qui sotto contro la Fiorentina, situazione quasi analoga, anche lui indica uno spazio al compagno. Però alle spalle del centrale Igor, area piccola. Non la lunetta o il limite dell’area grande. 

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    È proprio una predisposizione: sia contro squadra schierata sia a campo aperto. Ha segnato in questa maniera contro il Monza (autogol di Marlon in realtà, quindi anche da sinistra), ma soprattutto in quell’azione micidiale contro l’Udinese nata da un lancio incredibile di Koopmeiners per Muriel.

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    Né Ilicic, né Malinovskyi, né tantomeno Miranchuk avrebbero potuto sfruttare questa palla meravigliosa che secondi dopo metterà Muriel. Lookman sì, perché ha una gamba, un piede e un istinto diverso. Prima ha bruciato Makengo sul lungo, poi giunto al limite dell’area non si è fermato, allargato, non è andato incontro a Muriel dietro l’inserimento centrale di Pasalic per calciare di mancino o dialogare col colombiano. No, dritto in porta nel minor tempo possibile. Perché è quello spazio lì che gli interessa. Uno spazio nuovo per Gasp.

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    Con la batteria di quinti che si ritrova oggi l’Atalanta, cioè ad esempio senza un saltatore come Gosens, ma con un Soppy in più (meglio nell’uno contro uno), bisogna ‘visitarla’ diversamente l’area piccola, il secondo palo. Magari ci si arriverà di meno con i quinti, e appunto un po’ di più con nuovi interpreti, in nuove circostanze. Lookman.  

    COME SI MUOVE! - Gasperini a dire il vero ci aveva già provato con Boga a cambiare paradigma. Ma l’ivoriano ex Sassuolo tocca troppo la palla e quando non ce l’ha si muove senza concretezza, senza pensare lo spazio da adulto. Come sono concreti e imprevedibili invece i movimenti di Ademola! Prendiamo l’azione del gol contro il Sassuolo. Bello il dribbling secco su Erlic, il tiro deciso col piede debole, se n’è parlato, però tutto questo è niente senza la qualità del movimento che sta a monte.

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    E la prontezza e la lettura degli spazi in transizione, dopo il lancio di Rogerio intercettato da Pasalic.

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    Quando Lookman capisce che il pallone respinto arriva a Soppy (un altro che sta cambiando l’Atalanta…), sembra attaccare banalmente la profondità. Invece guardate come taglia fuori Ferrari con un cambio di direzione intelligente e tutt’altro che scontato, al tempo stesso aprendo un corridoio fantastico per il compagno, e lasciando nell’incertezza Rogerio. Sono queste cose che mancano a Boga. Cose che peraltro non ha nel sangue nemmeno Malinovskyi.

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    ENERGIA, LUCIDITÀ - Infine l’energia fresca, l’applicazione di Lookman, lo star dentro le due fasi senza pause, col ritmo Premier ancora martellante nel cervello. Tutte caratteristiche che si sposano alla grande con l’idea di calcio di Gasperini. Vi porto come ultimo esempio una sequenza-chicca, tratta sempre dall’ultima partita disputata in campionato dalla Dea, che ha rappresentato forse un passettino importante verso l’Atalanta che verrà. Questo è Ademola al diciottesimo del primo tempo. Osservate quante cose riesce a fare fra due intervalli di flusso di gioco. Dal passaggio di Consigli per Rogerio (fase difensiva) alla segnalazione finale del fuorigioco. Subito pressa. Non ho visto tutta ‘sta prudenza contro i neroverdi…

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    E pressa forte, al massimo della velocità fino al consegnato di Rogerio per Kyriakopoulos. A proposito di Atalanta che difende un po’ più bassa, ok, è successo in questo avvio di campionato, ma guardate Okoli e Soppy in questo caso…

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    L’uscita di Soppy sul greco ricarica la molla: Lookman scatta di nuovo mettendo nel mirino Ferrari. Non accorcia eh, scatta ai mille all’ora.

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    Tant’è vero che il centrale neroverde, quasi intimidito, è costretto a giocarla al portiere. Ma Ademola continua. Insiste fiondandosi oltre per ottenere un lancio lungo in apnea da parte di Consigli. Che puntualmente arriva.

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    Demiral vince il duello aereo con Pinamonti a centrocampo e il pallone finisce a Muriel. Lookman allora rientra in gioco da laggiù (o almeno crede, perché alla fine si alzerà una bandierina) e detta il filtrante al colombiano con un movimento da primissima punta. Questi sono fatti nuovi per l’attacco bergamasco, possibili grazie a lui.

    Lookman e l’Atalanta 3.0: non è diventata più cauta e prudente, Gasperini si vergognerebbe

    Ora non importa ricordare che questo prosieguo dell’azione fosse in fuorigioco. Conta la lucidità (al termine di uno sforzo protratto) con cui Lookman serve l’inserimento alle spalle di Maehle, offrendogli una palla gol incredibilmente ‘sudata’. Ecco chi è ‘giocatore’ per Gasperini.

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