La Lazio si difende. E si mostra compatta. Alle 12 a Formello prevista una conferenza stampa importante: tutti presenti, tutti a fianco di Inzaghi. Alle 12.45 sono arrivati, con il mister, il presidente Lotito, il ds Tare, mister Inzaghi, il club manager Peruzzi. Ha aperto la conferenza stampa proprio Claudio Lotito: "Non parlo da 4 anni, ho deciso di farlo oggi per fare chiarezza su situazioni del club e i rapporti all'interno del club stesso. Alla mia destra c'è il mio figlioccio Inzaghi, alla sinistra l'altro figlioccio Tare, e poi Angelino (Peruzzi, ndr) con cui ci sentiamo tutti i giorni per vedere l'andamento della squadra. Ho voluto farlo perché da diverso tempo ho acquisito notizie mediatiche solo volte a destabilizzare l'ambiente. Questa è una famiglia, ci possono essere vedute diverse quando ci sono tanti figli, ma in questo caso non esistono. L'allenatore sarà qui nei prossimi anni, come il ds e il club manager. Chiariamo queste situazioni per far capire che non siamo transitori, ma definitivi. Abbiamo intrapreso un percorso di crescita infrastrutturale e di obiettivi. Può capitare che qualche partita non vada nel verso giusto, ma questo non lascia presagire catastrofi o rapporti deteriorati. C'è rispetto delle persone e dei ruoli, non c'è dualismo. Bisogna chiarirlo una volta per tutte. Siamo un gruppo unito, questo club vuole basare una famiglia sui valori veri e sul rispetto. Non ho mai interferito in compiti altrui, vorrei vedere in tutte le famiglie se non ci possano essere dialettiche. Nel momento in cui c'è una situazione piatta, allora possono venire le catastrofi. La squadra è idonea per poter competere per le migliori posizioni. Vorrei che la comunicazione scritta, televisiva, radiofonica, sia verso il rispetto della verità, non additando cose totalmente false, che sono volte sono a destabilizzare un ambiente concentrato sugli obiettivi". 

SQUADRA E BIG - In questo momento la squadra lo soddisfa, che stato d'animo prova il presidente Lotito?  "Uno stato d'animo di colui che sa di avere una Ferrari che viaggia a velocità ridotta. Può capitare che la macchina s'ingolfi, l'importante è essere coscienti e trovare una soluzione per farla ripartire in modo celere. Gli ultimi due-tre risultati non ce li aspettavamo, lo sanno tutti. Avremmo preferito altri risultati. Ora dobbiamo fare in modo che non si ripetano". 

Ha mai parlato con Milinkovic e Luis Alberto? "Normalmente questo compito spetta ad altre persone. Quando ci sono aspettative alte ci sono reazioni diverse. Chi reagisce con determinazione, chi subisce il peso. Quando si arriva all'apice di una certa posizione, crescere diventa complicato. Può capitare che ci siano dei momenti di flessione. Parliamo però di due grandi giocatori di una squadra di qualità, devono trovare la migliore concentrazione".

Che ne pensa delle dichiarazioni di Nicchi sulla Roma? "L'anno scorso non ho rilasciato dichiarazioni, non era mio compito avendo un ruolo istituzionale. Nicchi ha preso coscienza di alcune situazioni che l'anno scorso potevano essere transitorie, per prendere provvedimenti e fare che non accadano più". 

OBIETTIVI - Questa squadra è da quarto posto? Non lo ritengo, non è la storia dell'oste o il vino. Lo ritengono tutti quelli che hanno competenze tecniche. Il campo lo deve dimostrare. E' importante il guidatore, la macchina e il meccanico. Tutti concorrono per gli obiettivi, anche i tifosi. Abbiamo le potenzialità, lo dicono gli addetti i lavori e la storia dello scorso anno. Non mi sembra che la squadra si sia indebolita. Gli obiettivi non vanno solo dichiarati ma centrati. La nostra è una grande famiglia, non ci sono contrapposizioni. Non siamo dei visionari, quello che abbiamo detto l'abbiamo raggiunto, poi in campo ci vanno i giocatori e ci sono tanti fattori imponderabili. L'anno scorso meritavamo la Champions, un punto ha fatto la differenza. Se ci fossero state situazioni diverse avremmo avuto ragione. Ora siamo quinti a -1 dalla quarta, abbiamo passato il turno in Europa League in largo anticipo. Poi le dietrologie a Roma esistono da sempre, mors tua e vita mea, per me è sbagliato. Sappiamo cosa possiamo fare e dove possiamo arrivare". 

MERCATO E NUOVI ACQUISTI - "Il mercato di gennaio? Le offerte per i giocatori importanti saranno valutate solo dal punto di vista tecnico. Sono arrivate offerte in estate che nessun presidente avrebbe derogato. Abbiamo stabilito alcune cose e le abbiamo mantenute. Il mercato invernale sarà una valutazione tecnica, vedremo se e dove intervenire". 

Soddisfatto dei nuovi acquisti? "Le valutazioni sono state legate alle potenzialità tecniche. In alcune situazioni può incidere il fattore ambientale, è capitato spesso che alcuni giocatori hanno balbettato all'inizio, poi si sono espressi. Vorrei tranquillizzare tutti, abbiamo una squadra sul mercato, non nel senso che ce l'abbiamo messa, ma che tutti vogliono i nostri giocatori. Vuol dire che abbiamo fatto bene". 

Il ds Igli Tare è intervenuto in conferenza stampa e ha appoggiato le parole di Lotito:  

"Il presidente ha espresso bene il nostro pensiero. La critica ci deve stare, ma quello che abbiamo subito negli ultimi giorni è stato per destabilizzare. Già con la decisione del ritiro è stato buttato tanto fango su una scelta fatta con intenzioni diverse. Noto da anni questa cosa, spero che possa cambiare da parte vostra (ai giornalisti, ndr), siete responsabili di tante cose. Noi stiamo cercando di crescere, anche voi dovete essere bravi a criticare in modo costruttivo. Notiamo alcuni articoli di questi giorni che fanno capire tante cose. Il nostro tecnico merita tanto rispetto, è la storia di questo club, non c'è un'altra persona che ha militato più a lungo di lui qui da calciatore e allenatore, volevamo essere presenti oggi per lanciare un messaggio chiaro ai tifosi e alla squadra, che ha la nostra piena fiducia. Nei momenti di difficoltà vanno analizzate le cose per trovare le soluzioni. Il percorso sarà lungo, difficile, ma siamo certi che alla lunga ci sarà lunghe soddisfazioni". 

Pressioni Champions?

"Quando ho definito l'obiettivo a inizio stagione ero molto sereno, non deve diventare un'ossessione, non può diventare un peso per la squadra. Sul campo abbiamo dimostrato una crescita costante, a livello di risultati, valorizzazione dei giocatori, è la conseguenza avere obiettivi importanti. Noi cresciamo anche con un progetto tecnico che negli anni ci ha dato ragione. Dobbiamo essere consapevoli che ci saranno anche momenti no, andranno quindi analizzati. La squadra ha sbagliato qualche approccio. Non si può però discutere la qualità e creare situazioni che portano ad alibi. Non siamo crearli, abbiamo idee chiare, su questo dobbiamo essere chiari anche con l'ambiente".