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Nel giorno del 119esimo compleanno della Lazio, il presidente Claudio Lotito ha parlato al collegio San Giuseppe di Roma, a margine di un evento per il progetto "La Lazio nelle scuole". Ecco le sue parole ai giornalisti presenti, anche sul tema del mercato: "L'interesse del sottoscritto e di chi compone la società è quello di fare una squadra vincente e forte, di rinforzarla e non indebolirla. Se avessi avuto un'altra mentalità avrei venduto Milinkovic a 160 milioni, cosa che non ho fatto. Penso che nessun presidente a livello mondiale avrebbe fatto quello che ho fatto io".

SUI DISORDINI DI IERI - "Come ha detto il ministro Salvini, la responsabilità è personale, quindi ognuno si assume la responsabilità del proprio comportamento. Se io oggi sto qui è per evitare che si vadano a ripetere dei comportamenti fuori dalle regole e sto cercando di inculcare ai piccoli che si deve tifare la propria squadra del cuore nel rispetto delle regole. Così come vincere deve avvenire nel rispetto delle regole senza trovare delle scorciatoie. Di tutto quello che non rientra in questo meccanismo se ne faranno carico le persone che lo adottano. Tifoso significa appassionato, quindi per me il tifoso è colui che partecipa in modo passionale, emotivo ed empatico alla vita della propria squadra del cuore nel rispetto delle regole. Tutti gli altri fanno delle scelte diverse e risponderanno di quelle scelte".