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C’è un uomo che fa la differenza non in campo, ma in sede di calciomercato. Si chiama Claudio Lotito, di mestiere fa il campione di braccio di ferro, specialità nella quale eccelle. Se esiste l’equivalente di un top-player dietro la scrivania, è a lui che dobbiamo pensare.

A braccio di ferro, l’abbiamo detto, vince sempre Lotito. Sfidarlo non conviene. Che vi sia simpatico o no dovete ammettere una cosa: gli stanno riuscendo colpi da circo, magie da strappare applausi, numeri equiparabili a rovesciate volanti e tunnel agli avversari. La regola che questo calciomercato che sta finendo ha consegnato agli annali è una sola: Lotito non fa sconti.

Se alla fine di ogni mercato, si dovesse assegnare la medaglia al vincitore, beh, andrebbe a lui. Vendere al Monaco Keita, in scadenza di contratto, a 30 milioni più bonus significa una sola cosa: che gli affari li sai fare. E molto bene.

La forza di Lotito? Fare il Lotito. Come prima, più di prima. Rimanere fermo nelle sue posizioni, non cedere ai capricci dei giocatori con il “mal di pancia”, rimpallare la fuffa che gli viene portata a colazione dai vari agenti (E qualcuno poi dovrà dire che il ds Tare nel suo campo deve essere considerato tra i big). Juventus, Milan, Inter ci hanno provato, con Keita. Niente da fare. Con Lotito non si passa. Se traccia il solco, di là è campo minato.

Linea dura. Com’era stato in passato con i calciatori alle sue dipendenze messi fuori organico, com’è stato per lungo tempo il suo rapporto con i tifosi della Lazio, con cui non ha mai voluto scendere a compromessi a costo di stadi (semi)vuoti, contestazioni e indice di popolarità pari a zero.

Qui parliamo del presidente-plusvalenza del calcio italiano. Ha cominciato con Kolarov (pagato 800.000 euro, rivenduto nel 2010 al City a quasi 23 milioni), ha chiuso il cerchio con Keita, che fu pagato con un indennizzo Uefa di 410mila euro (e ora nelle casse della Lazio fa entrare 30 milioni).

Facciamo una scommessa? La prossima cessione illustre sarà quella di Milinkovic-Savic, preso dal Genk per poco meno di 6 milioni. Ora vale almeno cinque volte di più. Giusto per ricordarlo: questa estate Lotito ha venduto l’olandese Hoedt al Southampton per 17 milioni. L’aveva preso a zero dall’Az Alkmaar.

E ancora: un mese fa Lotito aveva incassato 17 milioni più 3 di bonus per la cessione di Biglia al Milan. Pure l’argentino era in scadenza di contratto. Lotito aveva chiesto 20 milioni. Tira e molla, solita telenovela, un solo vincitore. Non sfidate mai Lotito a braccio di ferro. La storia è scritta. Vince sempre lui. E non è una novità. Va così da una vita.