Ancora una volta, dopo Giuseppe “Pepito” Rossi un giovanissimo talento del calcio italiano potrebbe vestire la prestigiosa maglia rossa dei diavoli del Manchester United sul palcoscenico internazionale. Calciomercato.com è andato a scovare, in Inghilterra, un giovane talento nostrano, Alberto Massacci, di proprietà del club del manager Sir Alex Ferguson, da poco messo sotto contratto da Eric Manasse, noto, tra l’altro, per aver portato in Italia il bomber del Napoli Edinson Cavani. La storia che vi raccontiamo è di un giovanissimo difensore senese, classe 1993, terzino destro, che dall’Old Trafford, il “Teatro dei sogni” del calcio europeo, spera un giorno di vestire la maglia azzurra, e chissà, magari sfidare, per la Coppa del Mondo, i suoi compagni di squadra inglesi.

La storia di un giovane talento toscano, di fede romanista, che comincia dagli Allievi Nazionali dell'Empoli per approdare addirittura ad una delle squadre più prestigiose del mondo. E tutto dopo una telefonata niente meno che di Sir Alex Ferguson. Alberto comincia a calcare i campi di calcio a 6 anni in provincia di Siena (Pianella e San Miniato). La passione, ma soprattutto il fisico, imponente, (è alto 186 cm, ndr.), lo portano fino a farsi notare dagli osservatori dello United al torneo internazionale Gallini di Pordenone. Per chi come lui arriva da una famiglia di sportivi (il papà ha giocato a basket nel Banco Roma, la mamma ha un passato da tennista), crescere con lo sport risulta più facile che per altri. La vita da pendolare, che il ragazzo fa per 6 anni, tra Siena e Empoli, per conciliare allenamenti e con gli impegni scolastici al liceo scientifico Galilei di Siena, diventa la normalità, ma anche una condizione alla quale Alberto rinuncia a cuor leggero per volare verso il suo sogno. Innamorato del calcio, arriva in Inghilterra, grazie a David Williams, scout del Manchester United di stanza in Italia, che il 1 luglio 2009 lo porta a firmare alla corte di Sir Alex.

Oggi Massacci vive con la squadra riserve dei “reds”, l’anticamera del grande calcio. Gli approcci con il mondo anglosassone, come tantissimi nostri connazionali sono difficili per la lingua e il clima, che come conferma spesso e volentieri il celebratissimo Mario Balotelli, di certo non è piacevole e accogliente. La voglia di fare e la grande passione per il calcio, insieme all’aiuto della famiglia inglese che lo ospita, rinforzano in Alberto la convinzione di aver preso la decisione giusta. A chi gli dice che Manchester non è una bella città per vivere, lui risponde semplicemente che in ogni posto si può vivere, adattandosi con pazienza, senza pretendere di trovare quello che si ha di solito a casa propria. Con la professionalità e una serietà insegnatagli evidentemente in famiglia, Massacci oggi ha conquistato tutti, e più di tutti il tecnico Waren Joyce, che insieme a Paul Scholes cura la squadra riserve. Chissà che da qui a pochi anni non ci ritrovi  parlare di un nuovo Giuseppe Rossi, formato difensore, diventato campione lontano dall’Italia.