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    Mancini: 'Raspadori come Paolo Rossi, è il futuro dell'Italia. Verratti da valutare. Donnarumma e Pessina...'

    Mancini: 'Raspadori come Paolo Rossi, è il futuro dell'Italia. Verratti da valutare. Donnarumma e Pessina...'

    Vigilia dell'ultimo test Europeo per l'Italia di Roberto Mancini, che domani sfida la Repubblica Ceca al Dall'Ara di Bologna. Dal media centre di Casa Azzurri ha parlato il ct azzurro, nel ritiro di Coverciano

    Ci parla della divisa chiara, che si è ispirata a quella dell'82?
    "Non so se sia stata quella la motivazione... Ci hanno dato questa divisa e l'abbiamo messa. Se mi piace? Sì, sì...".

    Ha chiamato Raspadori come jolly, anche per scaramanzia?
    "E' diverso da Ciro e dal Gallo, potrebbe essere il futuro della Nazionale. Ha qualità straordinarie, è stata l'unica motivazione. Spero che possa entrare e fare come Paolo Rossi, ma non l'ho portato solo per questo. Credo che possa far bene in Nazionale".

    Domani sarà la formazione anti-Turchia?
    "A parte Pellegrini e Verratti son tutti a disposizione, magari facciamo riposare Jorginho. Però da qui all'11 ci sono ancora dei giorni".

    La preoccupa il centrocampo?
    "Abbiamo recuperato Sensi, l'unico è Marco (Verratti, ndr) e vedremo tra una settimana come starà. Pessina fuori è stato una scelta dolorosa come gli altri, lasciarlo fuori... Avrebbero meritato tutti di starci per i giocatori e i ragazzi che sono. Domani verificheremo Sensi, magari non farà tutta la partita ma giocherà".

    Ha sciolto il ballottaggio tra Immobile e Belotti per il ruolo di 9?
    "I centravanti sono 3 adesso: inizierà uno tra Ciro e Gallo, poi vedremo. Vogliamo fare tutte le partite fino a Londra, ci sarà bisogno di tutti e due, forse di tutti e tre. Conterà anche l'aspetto fisico. Belotti e Immobile sono simili, faticherebbero a giocare insieme. Sono simili come caratteristiche".

    Domani giocherà Raspadori? E conterà la condizione fisica nelle scelte?
    "La condizione conterà. Soprattutto nella prima gara, abbiamo 8 giorni, sarà molto importante. Raspadori... L'ho detto prima, è diverso dal Gallo, da Ciro. Per lui sarà una grande esperienza, se ci sarà utile lo vedremo durante il torneo. Per domani vediamo le condizioni, ha giocato 120 minuti 48 ore fa, vedremo stasera se sarà meglio farlo riposare. Prima dell'Under 21 veniva da un problema muscolare".

    Emerson-Spinazzola e Berardi-Chiesa. Ha gerarchie?
    "Nei 4 di difesa, giocheranno sia Spinazzola che Emerson domani. Davanti a destra per Berardi e Chiesa sarà la stessa cosa. Pensiamo possa giocare Berardi domani".

    Che gara sarà contro la Repubblica Ceca?
    "La Repubblica Ceca è offensiva, pressa, sarà un ottimo test".

    Ancora su Raspadori: potrà giocare a Bologna, da bolognese?
    "Stiamo valutando la sua condizione fisica. Capisco che per lui sarebbe bello debuttare a Bologna ma il pensiero va alla sua condizione. La speranza è che possa stare bene e non aver problemi nelle prossime settimane. E poi voglio fare i complimenti all'Under, se non ci fosse stata l'espulsione non sarebbe finita così. Giacomo, per quel che ha fatto in campionato, per le sue qualità tecniche enormi che posson solo migliorare, è stato chiamato".

    Tra gli esclusi c'è qualcuno che è rimasto più deluso?
    "Non è stato semplice per nessuno. Ci sono tutti rimasti male ma sono ragazzi che avrebbero meritato d'esser qua e saranno chiamati in futuro. Saranno giocatori importanti per la Nazionale".

    Cosa daranno Bonucci e Chiellini?
    "Quando saranno in campo daranno la loro esperienza. Poi il lavoro fatto in questi due anni è arrivato anche grazie a loro, abbiamo fatto in modo che i giovani si inserissero più velocemente. Questo è anche grazie ai più esperti".

    La situazione di Donnarumma potrebbe condizionarlo?
    "Gigio sta bene, non credo. Psicologicamente non ha problemi, gioca a questi livelli da anni, non credo".

    Quanto possono aiutarvi i tifosi?
    "Domani saranno 1000, cambia poco dai 400... Su Roma speravo potessero essere molti di più e lo spero ancora che possa cambiare. Giocare coi tifosi è un'altra cosa".

    Come si sente in vista dell'uropeo?
    "Spero di poter portare l'Italia ancora più su a fine Europeo, il sogno è la finale di Wembley a Londra".

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