Il nuovo Rambaudi veste la maglia della Sambenedettese. A Leonardo Mancuso, capocannoniere di tutta la Lega Pro, non manca nulla per seguire le orme dell’ex Foggia e Lazio: tecnica, corsa, fiuto del gol. Dai prossimi mesi, poi, un altro fattore legherà i due attaccanti, divisi da un solco generazionale: Zdenek Zeman. Il bomber milanese, cresciuto nel settore giovanile del Milan assieme a De Sciglio e Fossati, è il principale investimento fatto da un Pescara che già pensa a come ripartire in Serie B. Un diamante sgrezzatosi a San Benedetto e che già brilla di luce propria grazie ai 24 gol realizzati tra campionato e playoff: sabato ne ha fatti due a Gubbio portando la sua squadra agli ottavi, dove sfiderà il Lecce. E nel prossimo torneo avrà un maestro come il boemo: "Sarà stimolante poter lavorare con un allenatore che ha fatto sempre grandi cose con gli attaccanti; dalle sue lezioni cercherò di apprendere il più possibile". 

Come si legge sulla Gazzetta dello Sport, in questa stagione straordinaria Mancuso ha infranto record su record, restituendo alla Samb un capocannoniere in terza serie dopo 43 anni: l’ultimo fu Francesco Chimenti nel 1973-74 con 23 centri. "I numeri rimangono, ma io non mi sono mai posto grandi obiettivi dal punto di vista realizzativo". Con i suoi inserimenti dall’esterno (sia da destra che da sinistra) è stato spesso decisivo ed è arrivata anche la nomination per l’Italian Sport Awards come miglior attaccante di Lega Pro, insieme a Franco Fedeli come miglior presidente di categoria. Gemme che sono andate ad ornare la corona di un re del gol che in campo sa sacrificarsi come pochi, alternando dribbling e tiri a ripiegamenti difensivi altrettanto decisivi. Merito di una condizione fisica impeccabile, come testimoniano le 71 presenze (34 a Catanzaro, ma con solo 2 gol) negli ultimi due campionati: "Mi piace lavorare duro dal punto di vista atletico, durante gli allenamenti svolgo anche degli esercizi mirati per prevenire gli infortuni". I gradoni di Zeman, insomma, non fanno paura. 
Di modelli Mancuso dice di non averne, ma certamente non sarà il nuovo Insigne: la prestanza fisica (è alto 1,80) ed il lavoro svolto a tutto campo lo rendono più simile a Rambaudi. Un potenziale enorme e un mentore che è di per sé una garanzia: dove potrà arrivare la coppia Mancuso-Zeman? Ma Pescara è il futuro, il presente si chiama Sambenedettese con un playoff tutto da giocare: domenica c’è l’andata contro il Lecce, deluso da come è finito il campionato con il secondo posto. Vista la vittoria di Gubbio, la squadra di Mancuso potrebbe diventare la sorpresa. E magari tornare in B dopo 30 anni: "Farò di tutto per ritrovare la Samb da avversaria", è la promessa del bomber.