E’ sempre stato un portiere tutto d’un pezzo, che ha fatto della reattività e dell’esplosività le sue armi migliori. Nei suoi quattro anni trascorsi a Torino, i tifosi della Juventus ricordano con piacere Alexander Manninger perché non fece per nulla rimpiangere l’assenza di Gianluigi Buffon nella stagione 2008/2009. Dalla Champions a Emre Can, passando per l'eredità tra i pali bianconeri, ecco cosa ci ha raccontato.

QUARTI DI CHAMPIONS - “La vittoria di Wembley è simile alla nostra di Madrid, ma qui il fattore chiave, oltre all’esperienza accumulata in questi anni, è stata la grandissima volontà della Juventus che è risultata più forte di quella degli inglesi. Ora qualsiasi avversario che arriverà sarà difficile, ci vorrà un’ora e mezza di massima concentrazione altrimenti passeranno gli altri. Liverpool? Sarebbe un quarto di finale molto equilibrato. I miei ex compagni stanno facendo un grandissimo girone di ritorno, sono molto competitivi e non valgono meno di Real e Barcellona. I Reds sono uno spettacolo da vedere, insieme al City è la squadra che segna di più in Premier League”.
 

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