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Un derby vinto 2-1 e un secondo posto in classifica sempre più solido da difendere ora soltanto dall'assalto del sorprendente Spezia. Il Torino Primavera viaggia a ritmi spediti e la final eight di categoria rimane alla portata. In attesa del derby dei grandi, i giovani granata vendicano la sconfitta per 2-1 rimediata nella gara di andata in cui un super Clemenza (LEGGI QUI) aveva imposto la sconfitta agli uomini di Moreno Longo. Una squadra che fa della grande fase difensiva il suo punto di forza. La seconda miglior difesa del girone A (dietro solo alla Fiorentina capolista) che conta sull'atletismo e sui gol di Valerio Mantovani (foto Facebook, Diego Fornero).

DIFENSORE GOLEADOR - Già titolare della formazione Berretti campione d'Italia a giugno 2014 (impresa non riuscita alla Primavera sconfitta in finale dal Chievo) Mantovani viene notato e chiamato in Primavera da Moreno Longo che ridisegna tutta la propria linea arretrata. Dopo un inizio di stagione difficile ha conquistato i galloni da titolare anche grazie alla sua grande capacità in marcatura e ad un innato istinto del gol. Classe '96 è molto rapido e nei primi 30 metri sa reggere il passo al meglio con gli attaccanti più veloci. Bravo nell'anticipo e discreto con i piedi, ha nella scelta dei tempi di stacco e di inserimento il suo punto di forza. 14 presenze e 1 gol in campionato è nel Viareggio che Mantovani si è fatto vedere maggiormente in zona realizzativa. 2 gol in 2 partite contro Santos Laguna e Rappresentativa Serie D che sono valsi ai granata il passaggio agli ottavi di finale.

BOCCIATO DALLA ROMA, HA CONQUISTATO L'AZZURRO - A Torino è arrivato a parametro zero due estati fa, quando la Roma scelse di non confermarlo. In giallorosso era approdato a 10 anni e aveva quasi sempre vestito la fascia da capitano. L'arrivo di Calabresi e l'esplosione di Capradossi obbligarono la dirigenza di Trigoria a fare una scelta sofferta, ma appena lasciato libero il Torino si è fiondato su di lui. Di fatto fu scartato per il fisico poichè non è altissimo dato che non supera il metro e 80 centimetri. Il ct dell'Under 19 Alessandro Pane dopo il flop della fase elite degli Europei di categoria ha scelto di aprire le convocazioni a nuovi elementi e, di fatto, Mantovani ha scalzato nell'ultimo stage proprio Capradossi e Calabresi, i difensori della Roma che l'avevano costretto a dire addio ad un sogno. Ma si sa, quando una porta si chiude spesso si apre un portone. Per Mantovani è stato il settore giovanile del Torino.

Emanuele Tramacere - Twitter: @TramacEma