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Quando è uscito, da capitano, dal settore giovanile della Roma Riccardo Marchizza non ha avuto fretta di arrivare. Sacrificato dal club giallorosso sull'altare delle plusvalenze in pieno regime di Fair Play Finanziario è passato al Sassuolo dove, d'accordo con la società, si è costruito un percorso fatto di gavetta, di esperimenti e, ovviamente, di grandi miglioramenti. Dopo tre anni di prestiti in Serie B (prima Avellino, poi Crotone e ora Spezia) è finalmente pronto per la Serie A e per lui stanno fioccando le offerte.

JOLLY DIFENSIVO - Marchizza nasce come difensore centrale ed è in quel ruolo che con la Primavera giallorossa vince un campionato, una Coppa Italia e una Supercoppa di categoria. È considerato da sempre uno dei difensori di prospettiva più importanti per il nostro calcio, ma ci è voluto un confronto diretto con avversari "di categoria" per far emergere le vere capacità del classe 1998. E in particolare è servito il lavoro di Vincenzo Italiano allo Spezia per farlo esplodere. Il club ligure è in piena corsa playoff ed è una delle candidate, se il campionato riprenderà dopo l'emergenza coronavirus, alla promozione. Con Italiano Marchizza è stato esaltato da autentico jolly difensivo. Può giocare in una difesa a tre a sinistra, da centrale a 4, ma anche all'occorrenza da terzino di fascia dato che da sempre, con quel mancino, Marchizza ci sa fare.
IL SASSUOLO E LE OFFERTE - Il Sassuolo che ne detiene il cartellino ovviamente gongola e sta pensando di riportarlo in Emilia a fine anno per dargli un ruolo importante nelle rotazioni di Roberto De Zerbi. In casa neroverde cambieranno tante cose e, soprattutto il pacchetto arretrato, verrà ridisegnato. Per Marchizza, tuttavia, potrebbero aprirsi numerose strade davanti a sé. La stagione a La Spezia ha attirato su di sé gli occhi di numerosi club di Serie A. Fiorentina, Bologna e Parma hanno già avuto contatti con il suo entourage e anche il Torino si è dichiarato interessato.

LA ROMA SPERA NELLA CESSIONE - Chi spera in una sua cessione a cifre importanti è invece la Roma. Sì proprio il club che, per esigenze di bilancio fu costretto a sacrificarlo cedendolo al Sassuolo per "soli" 2,5 milioni di euro in un'operazione che comprendeva anche il cartellino di Frattesi (oggi all'Empoli e valutato allora 5 milioni). Perché quindi il club giallorosso spera in una cessione remunerativa? Perché in quei contratti fu inserita una clausola sulla futura rivendita del cartellino di Marchizza per cui il 50% dell'incasso sarà versato nelle casse della Roma generando, quindi, un'altra plusvalenza fondamentale per il bilancio. In ogni caso, che sia Sassuolo, o un'altra società, per Marchizza quest'estate si apriranno sicuramente (e finalmente) le porte della Serie A.